Logo salute24

Testamento biologico: pioggia di emendamenti per il testo al Senato

Un diluvio di emendamenti. Per modificare, correggere e migliorare il disegno di legge sul testamento biologico all`esame della commissione Sanità del Senato ne sono stati presentati 585. Oltre un centinaio sono quelli del Partito democratico, a nome dei singoli senatori o del gruppo parlamentare, 38 quelli dell`Italia dei valori, a cui si sommano gli altri emendamenti al testo Calabrò, approvato giovedì scorso in commissione e che dovrebbe approdare in aula, a Palazzo Madama, entro i primi di marzo.
I nodi del Ddl - Il nodo da sciogliere resta quello dell`alimentazione e della nutrizione artificiali. Il ddl esclude che nelle dichiarazioni anticipate si possa sottoscrivere il rifiuto. Il confronto resta aperto tra chi le definisce sostegno vitale e chi forme terapeutiche, alla stregua di un trattamento sanitario. In quest`ottica, sostengono i manifestanti scesi in piazza sabato scorso a Roma contro il progetto in discussione al Senato, l`articolo 32 della Costituzione è chiaro e ciascuno può decidere per sé. Era intervenuto anche Beppino Englaro, sabato, parlando al telefono. Concetti ripetuti successivamente a Che tempo che fa e in un`intervista a Radio24. Englaro ripercorre l`iter giudiziario che ha portato la Cassazione alla sentenza con la quale si affermava il diritto dei curatori legali a interrompere la nutrizione per la figlia Eluana. "Senza il consenso informato l`intervento del medico è sicuramente illecito anche quando è nell`interesse del paziente", ribadisce Englaro, per il quale perno del dibattito e della legge devono essere "il rispetto della libertà dell`individuo". La Costituzione prima di tutto, ripete Englaro, e poi il "consenso libero informato" come "mezzo di proseguimento dei migliori interessi" dell`individuo-paziente.
Il caso francese - "È una strana società quella in cui tutti vogliono morire". Sempre dai microfoni di Radio24, intervenendo alla trasmissione di Giuliano Ferrara "Parliamo con l`Elefante", il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella è tornata sullo scontro intorno al testamento biologico citando il caso di un uomo francese "malato di Alzheimer che si dimenticava di mangiare e bere ed è stato ritenuto una persona che aveva sostanzialmente deciso di morire". Per Roccella "è in gioco la solidarietà e l`attenzione alla fragilità dell`altro", mentre "la sospensione delle cure esiste ed è sempre stata rispettata, nessun medico rifiuta di farlo".

di cosimo colasanto
Pubblicato il 23/02/2009

potrebbe interessarti anche: