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Glaucoma: prevenzione
e diagnosi precoce
per proteggere gli occhi

IL 12 MARZO LA GIORNATA MONDIALE
Arrestare il glaucoma, ovvero la degenerazione cronica e progressiva del nervo ottico che porta alla cecità e che ogni anno colpisce il 10% della popolazione sopra i 75 anni, si può e si deve: ad affermarlo è la Società oftalmologica italiana (Soi) in occasione della Giornata mondiale del glaucoma, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indetto per il 12 marzo 2009. Il glaucoma - definito anche il “ladro silenzioso della vista” - è la seconda causa di cecità nel mondo, e se non curata porta inevitabilmente alla perdita della vista. In Italia sono circa 550 mila le persone colpite dalla malattia.
Asintomatico nelle prime fasi - "Il termine glaucoma - spiega Matteo Piovella, segretario della SOI - raggruppa un insieme eterogeneo di malattie progressive in cui la pressione intraoculare, spesso troppo alta, danneggia il nervo ottico e riduce il campo visivo". Nelle prime fasi, il glaucoma è asintomatico, per cui "l’unico modo per intervenire con tempestività è effettuare visite di controllo periodiche dall’oculista a partire dai 40 anni”, continua Piovella.
I fattori di rischio - “È poi importante far sapere che il glaucoma può avere una familiarità, ossia è possibile  che i familiari di primo grado di soggetti malati abbiano una probabilità 10 volte maggiore di sviluppare la malattia". Insieme alla familiarità, i principali fattori di rischio per questa malattia sono la miopia elevata e l’età.
Occhi al freddo: prendersi cura dello specchio dell`anima -
Per prevenire diversi tipi di disturbi agli occhi, intanto, si può iniziare dal prendersene cura a partire dalla protezione dal freddo, principale responsabile, in questi giorni, complici il clima freddo e gli sbalzi di temperatura, di congiuntiviti, lacrimazioni e piccole emorragie. Quando le condizioni atmosferiche sono proibitive, infatti, a proteggere collo, testa e mani ci pensano sciarpe, cappelli e guanti, mentre gli occhi vengono lasciati da soli a combattere contro le intemperie. Ecco un elenco dei disturbi più frequenti.
Lacrimazione - L`occhio cerca di proteggersi del freddo producendo una maggior quantità di liquido lacrimale, che funziona da "pellicola protettiva". L`eccessiva lacrimazione non è altro, quindi, che una difesa naturale nei confronti del freddo e del vento.
Congiuntivite - A differenza di ciò che comunemente si crede, non è il colpo d`aria a far insorgere alcune infezioni tra cui la congiuntivite. In realtà il vero responsabile è il freddo che, provocando l`infiammazione delle vie aeree superiori, può causare infiammazioni oculari congiuntivali.
Emorragia - Le basse temperature possono anche provocare, in alcuni casi, la rottura di un vaso congiuntivale reso fragile da varizioni termiche, dall’uso di alcuni farmaci o da improvvisi sforzi come tosse e starnuti. Anche le variazioni termiche improvvise determinano una rapida vasocostrizione che può arrivare a causare, in alcuni casi, delle lesioni delle pareti vascolari. Nei casi più seri può verificarsi la formazione di un ematoma che si riassorbe dopo diversi giorni.

di nadia comerci (27/02/2009)

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