Logo salute24

Staminali: via i divieti, Obama rilancia la ricerca Nuove regole in 4 mesi

Barack Obama ha annunciato la firma all`ordine esecutivo che abolisce le restrizioni sui finanziamenti federali per la ricerca sulle cellule staminali. "L`America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire", ha detto Obama, annunciando la decisione in una cerimonia alla Casa Bianca. Il presidente Usa non si è infatti limitato a far cadere i divieti imposti da George W. Bush nel 2001, ma ha deciso di sostenere la sua decisione con un documento programmatico. Il "new deal" della ricerca voluto dalla Casa Bianca si fonda su un principio: mai più una scienza sottomessa all`orientamento ideologico di chi guida il paese. "Promuovere la scienza - ha affermato il presidente - non ha a che fare solo con il mettere a disposizione le risorse, ma anche con il proteggere la libertà della ricerca".
Il manifesto "sound science" - In campagna elettorale il senatore Obama era stato chiaro, marcando una linea di demarcazione con il suo predecessore: ampia libertà di ricerca, anche in ambiti controversi che coinvolgono il dibattito sull`inizio della vita. Il manifesto in preparazione osa ancora di più: una dichiarazione di principi che punta a stimolare un "rinascimento nel campo" della conoscenza scientifica, con una portata che va ben aldilà degli aspetti economici coinvolti. Non solo un`apertura di credito agli investimenti biomedici, quindi, ma una sfida culturale che potrebbe però portarlo ad uno scontro diretto con le associazioni anti-abortiste.
La dedica - Dedicando il progetto a Cristopher Reeve e Dana Reeve, l`ex "Superman", morto nel 2004, e sua moglie, uccisa da un tumore due anni dopo, Obama ha sottolineato di non poter promettere che si troveranno "i trattamenti e le cure che cerchiamo", ma che è necessario che la sperimentazione possa "recuperare il tempo perduto" operando in modo "attivo e responsabile". Con un solo limite. "Il nostro governo - ha detto Obama - non aprirà la porta all`uso della clonazione per la riproduzione umana".
Le nuove norme - Nel dettaglio, Obama non ha emanato regole precise. L`ordine esecutivo riporterà le lancette all`agosto 2001, prima che il predecessore Bush bloccasse i finanziamenti a nuove linee di ricerca sulle staminali embrionali. Il regolamento finale sarà redatto dal National Institute of Health (l`equivalente del nostro Istituto superiore della sanità) con un mandato pieno che autorizza a stilare linee-guida entro i prossimi 4 mesi, svincolate da qualsiasi condizionamento politico. La partita a questo punto potrebbe trasferirsi all`interno del Congresso. Il divieto alla spesa federale per creare cellule staminali di origine embrionale risale infatti all`emendamento Dickey-Wicker del 1996. I democratici vorrebbero cancellarlo del tutto, sicuri di trovare una sponda anche in quella parte di repubblicani anti-abortisti tentati da una svolta in campo scientifico.
Cosa sono -  Le staminali sono al centro di un ampio dibattito bioetico. Gli studi per i quali la Casa Bianca si prepara ad aprire il cordone della borsa si basano su embrioni crio-conservati in centinaia di centri per la fertilità diffusi negli Usa: embrioni abbandonati dalle coppie, molto spesso in sovrannumero rispetto a quelli impiantati nell`utero della donna. Gli scienziati sostengono che la capacità delle cellule embrionali di trasformarsi in qualsiasi altro tessuto, dalle ossa alle pelle, dagli organi alle cellule nervose, sia superiore a qualsiasi altro materiale biologico, ad esempio prelevato da donatori adulti. Fu il genetista James Thomson, nel 1988, il primo a isolare cellule staminali embrionali e a dar vita ad una serie di brevetti per la loro riprogrammazione in chiave terapeutica. Brevetti quasi tutti americani e australiani, dato che in Europa è in vigore un divieto in questo senso.
(aggiornato il 10-03-2009)

di cosimo colasanto
Pubblicato il 10/03/2009