Radicali liberi:
un «braccio di ferro»
contro il tumore
Il ferro è nemico del tumore. È il risultato di una ricerca condotta dall’Università di Mannheim, e pubblicata su Cancer Research, secondo la quale una quantità eccessiva di ferro presente all’interno delle cellule tumorali sarebbe in grado di indurre le cosiddette cellule “cattive” alla morte.
Il metabolismo del tumore - La rapida proliferazione delle cellule tumorali e la loro frequente scissione, spiegano gli scienziati tedeschi, hanno un prezzo fisiologico molto alto, ovvero un fabbisogno energetico maggiore rispetto a quello richiesto per il normale funzionamento delle cellule sane. Il metabolismo delle cellule cancerogene, funzionando a grande velocità, richiede infatti elevate quantità di micronutrienti, soprattutto di ferro.
Il braccio di ferro - Tuttavia, continuano gli scienziati, grandi quantità di ferro intracellulare portano alla produzione di radicali liberi estremamente dannosi per la vita della cellula stessa. Il tumore a questo punto tenta di proteggersi dall`autodistruzione. Come? Per riuscire a sopravvivere dal soffocamento provocato dai radicali liberi, la cellula tumorale blocca la libera circolazione del ferro e, con l’aiuto di particolari proteine, ne favorisce lo stoccaggio e la conservazione.
Lo studio - Analizzando un tipo di linfoma cutaneo particolarmente aggressivo, il team di ricercatori guidato da Karsten Gulow è riuscito però, nel corso degli esperimenti, a bloccare la produzione di una di queste proteine che favoriscono il deposito degli atomi di ferro all’interno delle cellule tumorali. In questo modo, raccontano gli scienziati, il ferro ha cominciato a muoversi liberamente all`interno cellula "cattiva", incrementando quindi nel tempo la produzione di radicali liberi. Questi ultimi causando danni cellulari di varia natura, come lo stress ossidativo, provocavano lentamente la morte della cellula tumorale.
Le prospettiva - I ricercatori di Mannheim stanno ora sperimentando l’azione del ferro su altri tipi di cellule tumorali. L’ipotesi è che il rilascio selettivo di dosi di ferro possa rappresentare una nuova metodologia per lo sviluppo di farmaci e di trattamenti antitumorali innovativi.
Il metabolismo del tumore - La rapida proliferazione delle cellule tumorali e la loro frequente scissione, spiegano gli scienziati tedeschi, hanno un prezzo fisiologico molto alto, ovvero un fabbisogno energetico maggiore rispetto a quello richiesto per il normale funzionamento delle cellule sane. Il metabolismo delle cellule cancerogene, funzionando a grande velocità, richiede infatti elevate quantità di micronutrienti, soprattutto di ferro.
Il braccio di ferro - Tuttavia, continuano gli scienziati, grandi quantità di ferro intracellulare portano alla produzione di radicali liberi estremamente dannosi per la vita della cellula stessa. Il tumore a questo punto tenta di proteggersi dall`autodistruzione. Come? Per riuscire a sopravvivere dal soffocamento provocato dai radicali liberi, la cellula tumorale blocca la libera circolazione del ferro e, con l’aiuto di particolari proteine, ne favorisce lo stoccaggio e la conservazione.
Lo studio - Analizzando un tipo di linfoma cutaneo particolarmente aggressivo, il team di ricercatori guidato da Karsten Gulow è riuscito però, nel corso degli esperimenti, a bloccare la produzione di una di queste proteine che favoriscono il deposito degli atomi di ferro all’interno delle cellule tumorali. In questo modo, raccontano gli scienziati, il ferro ha cominciato a muoversi liberamente all`interno cellula "cattiva", incrementando quindi nel tempo la produzione di radicali liberi. Questi ultimi causando danni cellulari di varia natura, come lo stress ossidativo, provocavano lentamente la morte della cellula tumorale.
Le prospettiva - I ricercatori di Mannheim stanno ora sperimentando l’azione del ferro su altri tipi di cellule tumorali. L’ipotesi è che il rilascio selettivo di dosi di ferro possa rappresentare una nuova metodologia per lo sviluppo di farmaci e di trattamenti antitumorali innovativi.
di lidia baratta (23/03/2009)

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