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«Proteina della cicogna»:
in arrivo una nuova cura
contro l’infertilità

Una terapia per la sterilità femminile grazie alla "proteina della cicogna": la notizia arriva da un team di ricercatori inglesi che hanno individuato in una proteina un potenziale principio attivo per un trattamento efficace e poco rischioso destinato alle donne che hanno difficoltà a rimanere incinte. Già "proteina del bacio" - La kisspeptina è prodotta dal gene Kiss-1 ed è nota per il suo ruolo nell`ovulazione e nella fertilità femminile: i soggetti che non ne producono non attraversano la fase della pubertà adolescenziale e restano sessualmente immaturi. Uno studio precedente aveva già dimostrato anche l`importanza di questa proteina nella produzione di ormoni sessuali nelle donne fertili e le ricerche appena concluse ne evidenziano gli effetti anche per le pazienti infertili e con squilibri ormonali. La ricerca -  I test sono stati condotti su 10 donne prive del ciclo mestruale: rispetto al gruppo di controllo, al quale era stato somministrato un placebo, negli esami di sangue dei soggetti sottoposti a una terapia alla kisspeptina gli studiosi hanno riscontrato un consistente aumento dei valori dei due ormoni chiave per l`ovulazione, l`ormone luteizzante (Lh) e l`ormone follico stimolante (Fsh). Una proteina contro la sterilità - "Un risultato molto importante - afferma Waljit Dhillo, che ha coordinato dello studio - che suggerisce che un trattamento a base di kisspeptina potrebbe essere la soluzione per ripristinare le funzioni riproduttive nelle donne con bassi livelli di ormoni sessuali. I prossimi percorsi di ricerca saranno volti a determinare il miglior protocollo di somministrazione della proteina per sviluppare una vera e propria terapia contro l`infertilità".  Una terapia "naturale" - Il trattamento, a base di kisspeptina, inoltre, induce l`ovulazione in modo naturale ed è quindi molto meno pericoloso per le pazienti rispetto a quelli attualmente utlizzati; la stimolazione delle ovaie, ad esempio, ha una serie di effetti collaterali e comporta il rischio di gravidanze multiple: la "proteina della cicogna" rappresenta una possibilità, per le donne che desiderano avere un figlio, di non dover affrontare pesanti terapie ormonali per non rinunciare alla maternità.  

di (18/03/2009)

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