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Fresco, stagionato, al pepe:
da Nord a Sud,
ecco i pecorini d’Italia

 

Il generale De Gaulle rimproverava alla Francia che "non si può governare un paese che ha 246 varietà di formaggio". L’Italia dev’essere proprio ingestibile, dato che di formaggi ne conta oltre 400. Uno dei signori di questo enorme regno caseario è senza dubbio il pecorino: cambia per gusto,  consistenza, metodo di lavorazione, tipo di caglio (cioè la sostanza che ne permette la coagulazione), ma tutto a partire sempre e comunque dal latte di pecora. Seguendone il caratteristico odore si possono percorrere tutte le regioni italiane (soprattutto quelle del centro-sud), per poi assaggiarne le mille varianti: al tartufo, al pepe, al peperoncino, fresco o stagionato e da oggi anche anti-colesterolo. Ecco, da Nord a Sud, un piccolo itinerario tra i più conosciuti pecorini d’Italia.

di p.f.

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