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Teenanger

L’ira delle donne:
fa male al cuore
più di una sigaretta

Non solo amicizie e rapporti interpersonali a rischio, anche il cuore è sotto stress. Lo sostiene una ricerca pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology che individua nella gestione delle "emozioni negative" una strategia utile per combattere le malattie cardiovascolari. La ricerca - Lo studio ha coinvolto sia soggetti sani che soggetti già a rischio ed è stato dimostrato che l`ostilità verso il prossimo fa male in entrambi i casi: nel primo gruppo il rischio di incorrere in una cardiopatia coronarica (coronary heart disease - Chd) aumenta del 19%, nel secondo gruppo del 24%. Sono gli uomini più delle donne a pagare lo scotto per sfuriate e scatti d`ira: l`accumulo di stress quotidiano rischia di diventare un serio problema per la salute del cuore.  Cardiologi o psicologi? - I fattori psicologici, insomma, non possono essere trascurati nello studio dello sviluppo e della diffusione delle malattie cardiache. I medici devono prendere seriamente in considerazione i comportamenti rabbiosi e ostili dei loro pazienti: monitorare i tratti della personalità può infatti consentire di individuare i soggetti a rischio di eventi coronarici. Rabbia: per il cuore, peggio di una sigaretta - Inoltre, aggiungono gli studiosi, analizzando altre variabili comportamentali in un sottogruppo dei soggetti intervistati, quali il fumo, l`abitudine a fare regolare attività fisica, lo status socioeconomico, questi elementi sembrano pesare di meno rispetto ai tratti caratteriali presi in esame: come dire, aggressività ed ostilità prendono il sopravvento e diventano fattori determinanti. Take it easy - Calma e sangue freddo sembrano essere quindi un vero e proprio antidoto contro le cardiopatie: ne guadagna il cuore e ne traggono beneficio le relazioni interpersonali.

di (20/03/2009)

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