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Malattie genetiche: accordo internazionale per il San Matteo di Pavia

Cresce con regolarità il processo di internazionalizzazione dalla sanità lombarda. In quest`ottica, la Fondazione Policlinico San Matteo di Pavia, con il sostegno della Regione Lombardia, ha attivato un piano trienniale di collaborazione con tre importanti realtà scientifiche statunitensi. L’obiettivo è quello di sviluppare alcune specifiche tecniche sanitarie a partire dalle necessità che emergono dalle nuove conoscenze genetiche delle malattie.
“Si tratta di uno dei primi casi d`eccellenza – è stato il commento il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, al margine degli accordi - in cui professionisti stranieri vengono attratti in strutture italiane. Poter curare sul posto patologie rare e complesse come la sindrome di Marfan, di cui la Johns Hopkins è centro mondiale di riferimento, rappresenta innanzitutto un rilevante benefit per i pazienti italiani. A loro viene garantita, infatti, la possibilità di accedere a interventi altamente specializzati senza gli oneri e i disagi di trasferimenti all`estero”.
Nel dettaglio gli accordi in via di definizione da parte della Fondazione pavese si concentrano su tre ambiti specifici.
Patologie cardiache - Accordo con la Johns Hopkins Medicine International (Maryland) per la terapia medica e cardiochirurgica di patologie genetiche del collagene con dilatazione e dissecazione della radice aortica (Sindrome di Marfan, Sindrome di Loyes-Dietz, aorta bicuspide con aneurisma, aneurismi toracici aortici familiari e sindrome delle arterie tortuose). Verranno inoltre attivati speciali programmi di addestramento e la possibilità di collaborazione nell’attività di ricerca. Il San Matteo è, ad oggi, il centro di riferimento nazionale per queste patologie. Nelle procedure chirurgiche, che permettono la conservazione della valvola nativa e che sono già in uso a Pavia, la Johns Hopkins vanta un’ampia esperienza, corredata da eccellenti risultati, in particolare sulla Sindrome di Loeys-Dietz. La collaborazione tra le due strutture, che prevede anche la ricerca nell’ambito della genetica con il Dr. Hal Dietz, garantisce uno scambio delle reciproche conoscenze, dalle quali si ci attende un più rapido avanzamento dell`efficacia terapeutica.
Malattie mitocondriali - Accordo con il Centro per le Malattie Mitocondriali dell`università californiana di Irvine University. La collaborazione, in questo caso, riguarda la ricerca integrata per le cardiomiopatie mitocondriali. Il San Matteo segue numerose famiglie con cardiomiopatie, che possono essere correlate a difetti del DNA Mitocondriale. Per favorire un adeguato trattamento di queste patologie, sarà attivato un satellite office del centro per le malattie mitocondriali di Irvine presso la struttura pavese.
Protesi biomolecolari - Accordo con Edwards Lifesciences per la ricerca innovativa delle basi molecolari della calcificazione delle bioprotesi. Il progetto, già avviato in termini di scrittura ed identificazione dei pathways molecolari di ricerca, dovrebbe essre attivato a partire dal mese di aprile.

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Pubblicato il 23/03/2009

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