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Studio sul melanoma: con le nanosfere d’oro il tumore va «in fumo»

La nuova frontiera delle nanotecnologie: combattere il cancro tramite l`uso di nanosfere d`oro -  di dimensioni inferiori a un granello di polvere - che danno la caccia alle cellule tumorali fino a distruggerle. La nuova tecnologia è stata presentata durante il 237° Convegno Nazionale dell`American Chemical Society, e, secondo gli scienziati, rappresenta un promettente trattamento contro il melanoma maligno, la più grave forma di cancro della pelle.
L`azione di luce e calore - Il nanotubo, attraverso cui passano le nanosfere d`oro, è dotato di uno speciale "peptide", un frammento proteico che dirige le particelle direttamente verso le cellule colpite dal melanoma, evitando quelle sane. Una volta all`interno del nucleo, le nanosfere vengono attivate da una luce a infrarossi, che penetra in profondità attraverso la superficie della pelle, e iniziano ad emettere calore, fino a "bruciare" la cellula tumorale.
Incendiare il tumore - La tecnica rappresenta una variante della terapia fotoablazione, che consente di utilizzare la luce per "carbonizzare" i tumori, ma che può distruggere anche le cellule sane della pelle e, per questo motivo,  durata e intensità del trattamento devono essere monitorati con grande attenzione. Per sviluppare un tipo di combustione delle cellule cancerose più efficace e meno invasiva, gli studiosi hanno dunque realizzato le nanosfere, ognuna delle quali misura da 30 a 50 nanometri, cioè miL`uso sull`uomo -gliaia di volte meno rispetto alla larghezza di un capello umano. La scelta del materiale è caduta sull`oro, per la capacità che il metallo ha di assorbire la luce a infrarossi e perchè provoca meno effetti collaterali rispetto alle altre nanoparticelle metalliche.
L`uso sull`uomo - Negli esperimenti sui topi, infatti, l`uso delle nanosfere si è rivelato significativamente più efficace di quello delle nanoparticelle, poichè ha consentito un assorbimento molto più forte della luce a infrarossi. Il passo successivo sarò testare le nanosfere sull`uomo, ma, spiegano gli scienziati, prima di poter essere messa in pratica la tecnica richiederà ampi studi preclinici per verificarne l`eventuale tossicità.

di nadia comerci
Pubblicato il 24/03/2009

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