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Italia più «pesante» nel 2015 Bambini a rischio obesità

Nei prossimi sette anni la nostra Penisola rischia di "affondare" sotto il peso della sua popolazione. L’impietosa “fotografia” di un’Italia che si avvia verso un’epidemia di obesità l’ha scattata al Forum Sanit in corso a Roma Michele Carruba, direttore del Centro studi sull’obesità dell’Università di Milano. Nel 2015, dicono le stime, ci saranno il 40% in più di obesi, ovvero 28 milioni di italiani con problema di peso e tra questi i più a rischio saranno i bambini: in soli sette anni crescerà del 200% il numero di quelli in sovrappeso. Durante il convegno “Il costo sociale degli stili di vita”, Carruba ha fatto i conti di quanto questa patologia pesa e peserà nel futuro prossimo sul sistema sanitario: “Attualmente i 16 milioni di italiani in sovrappresso, a cui vanno aggiunti 4 milioni di persone obese, costano allo Stato 22,8 miliardi di lire di euro”. Vuol dire che ogni persona in soprappeso costa allo Stato circa 900 euro all’anno, gli obesi oltre 1600 euro, gli obesi gravi più di 2200. “Finché il singolo non si renderà conto che l’obesità è un problema medico anziché estetico non si riuscirà mai a diminuire l’incidenza di questa malattia”, ha aggiunto l`eseperto.
Convinto che si debba intervenire il prima possibile con misure specifiche è anche il direttore generale di Federalimentare, Daniele Rossi, che nel corso del dibattito ha messo l’accento sull’impegno delle aziende nello sviluppare prodotti con caratteristiche alimentari sempre più equilibrate. “Tra le inziative – ha spiegato Rossi – ci sarà a Novembre il “Mese del consumatore informato” con visite in azienda per conoscere la realtà delle imprese della filiera alimentare”.

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Pubblicato il 14/07/2008