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Eutanasia senza legge: ogni anno 2500 inglesi scelgono di morire

La chiamano "euthanasia by the back door", eutanasia dalla porta sul retro: una pratica illegale, ma consolidata, tanto che 2.500 pazienti inglesi ogni anno chiedono al proprio medico di essere accompagnati alla morte. Una dose di farmaci per accelerare il decesso dei malati terminali. "Buona morte", testamento biologico, suicidio assistito, continuano a creare dibattito e polemica nel Regno Unito.La posizione dei medici - Uno studio inglese, coordinato da Clive Seal dell`Università Queen Mary di Londra, pubblicato su Palliative Medicine, ha esplorato il giudizio dei medici nei confronti di questa realtà: "La ricerca mostra una notevole differenza tra l`opinione pubblica e quella dei dottori - spiega Seal al Daily Mail - ed è proprio la mancanza di consenso e unanimità tra i medici uno dei più forti argomenti contro la legalizzazione della pratica della buona morte". Il 17% aiuta i pazienti - In Inghilterra, a un paziente su 200 i dottori somministrano un farmaco con l`esplicita intenzione di accelerarne la morte: il sondaggio condotto mostra che i tempi del decesso nella maggior parte dei casi sono stati accorciati medicalmente di non più di 24 ore. Si tratta comunque di pratiche sempre meno frequenti: i medici che hanno dato ad un loro paziente una medicina in grado di alleviare il dolore ma allo stesso tempo pericolosa nel 2004 erano il 32,8%, adesso sono il 17,1%. Contrari a nuove regole - Due dottori inglesi su tre infatti si rifiutano di procedere con il suicidio assistito: solo il 34% dei circa 4.000 intervistati pensa che sarebbe necessario apportare alcune modifiche alla legislazione in vigore, come recentemente richiesto da Patricia Hewitt, deputato laburista ed ex ministro della Sanità, che ha proposto di fornire protezione legale alle persone che aiutano un proprio familiare a ricorrere al suicidio assistito in una clinica straniera.  Quantomeno una ridefinizione del problema è indispensabile, suggerisce la ricerca: "Parlare di `lenta eutanasia` per la sedazione profonda è improprio - conclude Seal. - Bisogna piuttosto che i medici si sforzino di comprendere il contesto in cui le decisioni dei loro pazienti sono state prese, facendo poi in base a questo le loro valutazioni".

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Pubblicato il 25/03/2009