Logo salute24

Resident Evil & co: quando i videogiochi migliorano la vista

Se non c’è proprio verso di staccare vostro figlio dai videogames, almeno assicuratevi che siano d’azione: giocarci infatti potrebbe migliorare la vista. È quanto emerge dallo studio pubblicato su Nature Neuroscience dai ricercatori dell’University of Rochester, secondo cui i videogiochi che comportano elevati livelli di coordinazione tra occhi e animazioni virtuali consentirebbero di potenziare le capacità visive.
Studi precedenti avevano già dimostrato che i passatempo elettronici più movimentati, a base di arti marziali o sparatutto, non nascondono solo insidie: riducono la dispersione visiva e aumentano l’attenzione. Per questo motivo gli studiosi hanno deciso di indagare se i games più amati dai ragazzi fossero anche in grado di influire sulla “sensibilità al contrasto”, cioè la capacità di discernere fra le diverse variazioni di una tonalità di colore. Gli esperti ritengono che questo difetto sia impossibile da migliorare se non tramite l’uso di occhiali o per mezzo della chirurgia oculare.
L’esperimento è stato condotto su 22 studenti divisi in due gruppi:  il primo aveva il compito di dedicarsi a due videogiochi d’azione, mentre il secondo a un gioco “di ruolo”, ricco di elementi visivi e personaggi, ma privo dello stesso livello di coordinazione delle capacità visivo-motorie. I partecipanti avevano il compito di svolgere 50 ore di gioco nel corso di 9 settimane.
Al termine dell’esperimento è emerso che gli studenti che avevano utilizzato i giochi d`azione mostravano in media un miglioramento del 43% della capacità di discernere le varianti tonali di una scala di colore grigio, a differenza degli altri.
Secondo gli esperti, lo studio dimostra che i videogiochi d`azione "plasmano" il cervello rendendolo capace di elaborare le informazioni visive, colori e sfumature compresi, in modo più efficiente, e, inoltre, i miglioramenti persistono anche fino due anni dopo aver smesso di giocare. Anche se gli psicologi non sempre concordano sui contenuti, trascorrere qualche ora con Resident Evil o Gran Theft Auto potrebbe essere persino utile a integrare le tecniche di correzione degli occhi, allenando la corteccia visiva a fare un uso migliore delle informazioni che riceve.

di nadia comerci
Pubblicato il 31/03/2009