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Camomilla d’inchiostro: niente di meglio per abbattere lo stress

Verba volant, scripta relax. Perdersi tra le pagine di un libro è il sistema più efficace per abbassare lo stress: bastano sei minuti di lettura per abbatterlo del 68%, meglio di qualsiasi altra attività, come ascoltare musica o prendersi una pausa-caffè. Lo afferma uno studio dell’Università del Sussex. Gli psicologi pensano che un libro riesca a rilassare così tanto perché leggere consente di trasferirsi in un mondo immaginario lontano dai problemi di quello reale. “Non è importante il tipo di libro che si legge – ha detto il neuropsicologo David Lewis, che ha guidato la ricerca. Ciò che conta è scappare dallo stress e dai pericoli quotidiani”.   
Libri, musica e tè - Gli studiosi  hanno sottoposto alcuni volontari a esercizi particolarmente impegnativi, per poi misurarne livello di stress e battito cardiaco durante alcune attività rilassanti. In base ai dati, leggere un libro ha diminuito lo stress di due terzi. Solo ascoltare musica ha tenuto testa alla lettura: lo stress si è abbassato in questo caso del 61%. Efficaci, ma più staccate, l’italianissima pausa caffè e il britannicissimo tea break (stress dimezato), così come fare una passeggiata (-42%). Anche una partita di videogame ha fatto decrescere lo stress (del 21%), ma con l’effetto collaterale di aver aumentato il battito cardiaco.
Leggere in tempi di crisi  - “Perdersi in un libro – spiega Lewis – è eccellente per rilassare corpo e mente. E questo è ancora più importante in tempi di incertezza economica come questi, quando un po’ tutti abbiamo voglia di evasione”. Leggere però non è solo una semplice distrazione, “ma – conclude l’autore della ricerca – un attivo coinvolgimento della fantasia che, attraversa le parole stampate, stimola la creatività e consente l’ingresso in qualcosa che è essenzialmente uno stato alterato di coscienza”.  

di paolo fiore
Pubblicato il 02/04/2009