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Termometro-1

Un addio «per legge»
al termometro a mercurio

Da oggetto di uso (quasi) quotidiano ad articolo per collezionisti: il termometro a mercurio sparirà presto dalla circolazione. Dal prossimo 3 aprile entrerà infatti in vigore il divieto di commercializzazione. Il vecchio strumento per misurare la febbre non potrà più essere prodotto e venduto in Italia, in attuazione di una direttiva CE del 2007 volta ad evitare che il mercurio in esso contenuto finisca nell`ambiente. Oltre ai termometri per la misurazione della temperatura corporea, saranno vietati anche manometri, barometri, sfigmomanometri contenenti il metallo.
Lo strumento, inventato da Daniel Fahrenheit nel 1714, è stato considerato pericoloso per l’ambiente e per la salute
umana a partire dal 1990, anno in cui è iniziata la sua progressiva sostituzione con strumenti elettronici di rilevazione della temperatura. Gli strumenti di misurazione di nuova generazione pronti a sostituire il termometro a mercurio vanno dai termometri digitali, che tradizionalmente misurano la temperatura nel giro di pochi secondi ponendoli sotto il braccio, quelli cosiddetti auricolari, molto più comodi, che tuttavia presentano qualche margine di errore, a raggi infrarossi, che rilevano la temperatura a distanza grazie a un puntatore ottico, particolarmente adatti quindi a misurare la febbre ai bambini addormentati, e infine quelli orali: bastano dieci secondi per misurare la temperatura con accuratezza.
Oltre alle apparecchiature elettroniche, esistono anche termometri a base di sostanze ecologiche, che funzionano come
quelli a mercurio e sono praticamente eterni: funzionano finché non si rompono.
Per i nostalgici del vecchio dispositivo una rassicurazione: i termometri che si hanno in casa sono ancora utilizzabili. In
caso di rottura non ci si deve allarmare: il mercurio diventa pericoloso solo se entra in contatto con una ferita, mentre se viene ingerito può essere facilmente espulso dall’organismo con un’alimentazione ricca di fibre. In ogni caso, meglio evitare di raccogliere le palline di mercurio con l’aspirapolvere: il calore vaporizza il metallo e lo rende più insidioso, per cui è sempre meglio usare scopa e paletta.

(aggiornato il 2-04-2009)

di nadia comerci (02/04/2009)

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Commenti dei lettori

    • al laury27/11/2009
    • l`europa farebbe bene ad occuparsi di cose più serie invece che di un po` di mercurio o di tappi ed etichette