«Vinosofia»:
il rosso che aiuta
la materia grigia
Il vino annebbia la mente? Pare di no, anzi un bicchiere di rosso schiarisce le idee e aiuta a pensare: questo il risultato degli studi di un team di ricercatori della Northumbria University che hanno individuato un`altra delle proprietà del resveratrolo magico.
Resveratrolo delle meraviglie - La sostanza, che appartiene alla famiglia dei composti polifenolici, è contenuta nella buccia degli acini d`uva, e quindi nel vino, ma anche nei mirtilli, nelle nocciole, nei lamponi: le sue proprietà antiossidanti che agiscono su cuore, radiazioni, glicemia e obesità ne hanno fatto una specie di elisir di lunga vita. E adesso i benefici giungono anche alla materia grigia.
Fresco, stagionato, al pepe: ecco i pecorini d`Italia La ricerca - I risultati dei test, presentati al convegno annuale della British Psychological Society, dimostrano infatti che dopo un bicchiere di vino rosso uomini e donne che si sono sottoposti all`osservazione dei ricercatori hanno mostrato maggiore rapidità e abilità nello svolgimento di alcune operazioni matematiche, probabilmente perché aumenta l`afflusso di sangue al cervello. "Interessante come un composto che si incontra quotidianamente nei cibi può avere un effetto positivo sulle funzioni cerebrali" afferma Emma Wightman, una delle autrici della ricerca. Attenzione a non esagerare - Gli esperimenti proseguono per determinare la soglia critica di resvetrarolo da assumere per otterenere i benefici riscontrati senza tuttavia incorrere negli effetti collaterali da consumo di vino. Se infatti pare assodato che un calice di rosso a tavola fa bene alla salute, le quantità vanno sempre tenute d`occhio: un bicchiere di troppo e ne risentirà in negativo tutto l`organismo.
Fresco, stagionato, al pepe: ecco i pecorini d`Italia La ricerca - I risultati dei test, presentati al convegno annuale della British Psychological Society, dimostrano infatti che dopo un bicchiere di vino rosso uomini e donne che si sono sottoposti all`osservazione dei ricercatori hanno mostrato maggiore rapidità e abilità nello svolgimento di alcune operazioni matematiche, probabilmente perché aumenta l`afflusso di sangue al cervello. "Interessante come un composto che si incontra quotidianamente nei cibi può avere un effetto positivo sulle funzioni cerebrali" afferma Emma Wightman, una delle autrici della ricerca. Attenzione a non esagerare - Gli esperimenti proseguono per determinare la soglia critica di resvetrarolo da assumere per otterenere i benefici riscontrati senza tuttavia incorrere negli effetti collaterali da consumo di vino. Se infatti pare assodato che un calice di rosso a tavola fa bene alla salute, le quantità vanno sempre tenute d`occhio: un bicchiere di troppo e ne risentirà in negativo tutto l`organismo.
di c.s. (03/04/2009)

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