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Addio alle prugne: l’intestino si regola con i «recettori lassativi»

Regolarità intestinale? Le prugne non sono più indispensabili. Chi non ama il gusto del frutto violaceo può tirare un sospiro di sollievo: secondo una ricerca pubblicata su The FASEB Journal dai ricercatori della Emory University il nuovo metodo per risolvere i problemi di regolarità intestinale è basato sull’azione di alcuni “recettori nervosi” che, se opportunamente stimolati, spingono l’intestino a espellere i rifiuti svolgendo un’azione lassativa.
La ricerca - La ricerca, condotta su due gruppi di topi, è stata concentrata su un tipo di recettori presenti anche nel sistema nervoso dell’intestino umano, definito adenosina. Il primo gruppo di roditori presentava livelli normali di adenosina e una regolare attività intestinale, mentre il secondo gruppo era completamente privo dei recettori e mostrava segni di stitichezza.
Il colorante - I ricercatori hanno fatto assumere ai topi un colorante - non assorbibile dall’organismo - al fine di monitorarne il passaggio attraverso l’apparato digerente. In seguito hanno utilizzato un laser microscopico per separare le cellule nervose dell’intestino dei topi, per determinare esattamente l’ubicazione dei recettori. Infine hanno provato varie sostanze chimiche in grado di attivare o inibire i recettori nervosi.
L`adenosina stimolante -
Dai risultati è emersa la capacità dell’adenosina di stimolare e controllare l’attività intestinale. Questa scoperta, secondo gli studiosi, potrebbe consentire di individuare una soluzione a un disturbo che, soprattutto nel caso di bambini e anziani, può diventare serio. La ricerca ha riguardato anche la sperimentazione di diversi prodotti chimici che agirebbero su questi recettori al fine di stimolare la regolarità intestinale. Un primo ma importante passo, spiegano i ricercatori, per lo sviluppo di nuovi lassativi.

di nadia comerci
Pubblicato il 09/04/2009

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