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Pioggia e maltempo: l’umore diventa grigio, ma la memoria migliora

Povero elefante: se è vero ciò che si dice sulla sua leggendaria memoria, il suo umore dev’essere davvero pessimo. Una ricerca pubblicata sul Journal of Experimental Social Psychology afferma infatti che il cattivo umore stimola la memoria. In particolare uno stato d’animo grigio incrementa lo spirito d’osservazione e la capacità di ricordare i dettagli.
Lo studio - Per capire quanto l’umore influenzi la memoria, il team della University of New South Wales ha sfruttato il meteoropatico che è in ciascuno di noi: i ricercatori hanno posto sul bancone di un negozio dieci piccoli oggetti (tra i quali un salvadanaio, un autobus giocattolo e un finto cannocchiale). Ai clienti, un volta usciti, è stato chiesto quali oggetti ricordassero di aver visto. Gli intervistati sono riusciti a ricordare più oggetti nei giorni di freddo, pioggia e vento: in pratica le avverse condizioni atmosferiche, che generano cattivo umore, hanno temprato la memoria, al contrario i tanto amati giorni di sole hanno fiaccato la capacità di ricordare.
Distratti e contenti - “I clienti del negozio che avevano uno sto d’animo negativo – conferma il leader dello studio Joseph Forgas – hanno evidenziato una maggiore memoria e una migliore capacità di discriminazione”. Questo perché – spiega la ricerca - il cattivo umore stimola a essere vigile e a focalizzare l’attenzione sull’ambiente circostante, mentre l’allegria aumenta la fiducia verso ciò che ci sta intorno e, di conseguenza, abbassa la soglia di attenzione.
“Questa scoperta – conclude Forgas – suggerisce che gli effetti dell’umore potrebbero essere applicati in alcuni settori (come quelli giuridico, forense o clinico) nei quali la memoria è fondamentale”.
(aggiornato il 23-04-2009)

di paolo fiore
Pubblicato il 23/04/2009