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Voti bassi all’università: il boomerang Facebook colpisce più gli ingegneri

Arriva una conferma scientifica a conferma di quanto insegnanti e genitori già temevano da tempo: un team di ricercatori americani ha infatti individuato un legame tra l`uso di facebook e una carriera universitaria che lascia un po` a desiderare.La ricerca - Gli studenti iscritti e frequentatori abituali del social network, secondo lo studio condotto dall` Ohio Dominican University e presentato al meeting annuale dell`American Education Research Association, riporterebbero voti più bassi agli esami e avrebbero un percorso accademico più lungo rispetto agli altri. Giochi, chat e affini sottraggono tempo prezioso e sono fonte di continua distrazione: gli utenti di facebook studiano di meno e hanno, di conseguenza, risultati meno brillanti. I "facebookiani": chi sono? - Non c`è alcuna differenza tra ragazzi e ragazze, il discrimine è piuttosto in base al tipo di facoltà frequentata: sono infatti gli studenti di ingegneria, matematica e materie scientifiche in generale i più presenti sul social network, probabilmente perché i loro studi prevedono più spesso l`utilizzo del personal computer, cosa che rende arduo resistere alla tentazione di andare a sbirciare di continuo i commenti degli amici e le foto dell`ultima vacanza. Una distrazione fra tante? - I "facebookiani" più convinti contestano questa ricerca; certo è che, pur trattandosi di uno studio a campione piuttosto ristretto, i numeri non lasciano molto spazio ai dubbi: "C`è un`incongruenza tra le affermazioni degli studenti che sostengono che facebook non interferisce con il loro percorso accademico e i risultati della nostra ricerca - afferma Aryn Karpinski, una delle autrici dello studio -. Ci sono molti altri elementi che determinano il successo di uno studente universitario e di sicuro un ragazzo svogliato troverebbe altre distrazioni. La socializzazione online, comunque, penalizza gli studi".Il dilemma: fare amicizia o studiare?- Un giro in biblioteca o nelle sale di studio delle università e ci si rende conto di quanto facebook sia popolare tra i giovani seduti alla scrivania. Con un computer e una connessione internet si può chiacchierare con amici da tutte le parti del mondo, condividere con loro le esperienze di tutti i giorni, essere invitati a feste ed eventi: basta non esagerare e, se la voglia di studiare latita, è sempre meglio privilegiare le relazioni "reali" a quelle "virtuali".

di c.s.
Pubblicato il 15/04/2009

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