Occhi: maculopatia,
in sei anni le staminali
vinceranno la cecità
Basteranno solo 45 minuti per tornare a vedere la luce e i colori. È la previsione degli specialisti inglesi di oculistica secondo i quali, entro i prossimi sei anni, saranno messe a punto procedure rivoluzionarie a base di cellule staminali in grado di curare, con un semplicissimo e rapido intervento, la cecità che affligge milioni di persone in tutto il mondo.
I numeri della cecità - Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sulla Terra vivono 45 milioni di ciechi. La prima causa di cecità è la cataratta, seguita dai vizi rifrattivi non corretti, glaucoma, degenerazione maculare legata all’età (Amd), opacità della cornea, distacco della retina e cecità infantile. In Italia, invece, l’Istat stima che i ciechi siano più di 360 mila.
Staminali - La nuova frontiera delle cure contro la cecità è rappresentata dalle cellule staminali embrionali umane coltivate in laboratorio. Si tratta di cellule “amorfe” che, iniettate nella parte posteriore dell’occhio, sono in grado di ricostruire le parti danneggiate e restituire la vista a chi l’ha persa. La tecnica è già stata sperimentata con successo sui ratti e i maiali ed entro due anni, assicurano gli scienziati, inizieranno i test anche sull’uomo.
45 minuti - “Sarà un semplice intervento ambulatoriale – spiega Pete Coffey, della Universiy College di Londra – da eseguire nel giro di 45 minuti circa in anestesia locale”. Entro dieci anni, spiegano gli scienziati, l`iniezione di staminali potrebbe diventare banale come un intervento di cataratta.
Nuove frontiere - Intanto la ricerca sulle staminali procede. Un gruppo di scienziati britannici è riuscito a sviluppare un “minifegato” partendo da cellule staminali embrionali, mentre in Israele con lo stesso metodo è stato ricreato il tessuto cardiaco.
I numeri della cecità - Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sulla Terra vivono 45 milioni di ciechi. La prima causa di cecità è la cataratta, seguita dai vizi rifrattivi non corretti, glaucoma, degenerazione maculare legata all’età (Amd), opacità della cornea, distacco della retina e cecità infantile. In Italia, invece, l’Istat stima che i ciechi siano più di 360 mila.
Staminali - La nuova frontiera delle cure contro la cecità è rappresentata dalle cellule staminali embrionali umane coltivate in laboratorio. Si tratta di cellule “amorfe” che, iniettate nella parte posteriore dell’occhio, sono in grado di ricostruire le parti danneggiate e restituire la vista a chi l’ha persa. La tecnica è già stata sperimentata con successo sui ratti e i maiali ed entro due anni, assicurano gli scienziati, inizieranno i test anche sull’uomo.
45 minuti - “Sarà un semplice intervento ambulatoriale – spiega Pete Coffey, della Universiy College di Londra – da eseguire nel giro di 45 minuti circa in anestesia locale”. Entro dieci anni, spiegano gli scienziati, l`iniezione di staminali potrebbe diventare banale come un intervento di cataratta.
Nuove frontiere - Intanto la ricerca sulle staminali procede. Un gruppo di scienziati britannici è riuscito a sviluppare un “minifegato” partendo da cellule staminali embrionali, mentre in Israele con lo stesso metodo è stato ricreato il tessuto cardiaco.
di paolo fiore (22/04/2009)
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Commenti dei lettori
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- bene a sapersi ma ora dopo 2 anni a che punto sono le ricerche grazie
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- SONO STATA A LONDRA,HO UNA RETINITE MIOPICA.PARE CHE INIZINO LA SPERIMENTAZIONE SULL`UOMO A GIUGNO 2011.INIZIERANNO CON CHI NON HA NULLA DA PERDERE.
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- sono convinto si possano curare moltissime malattie con le staminali,ma gli interessi economici delle case farmaceutiche sono troppo potenti.
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- Sarebbe fantastico
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- si vive di speranze
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- speriamo che tutti gli esperimenti ci facciano vincere
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- Io credo che sia pura fantasia. Io a 31 anni soffro di maculopatia da 5 anni però nessuno mi ha mai detto di questa ``innovazione``. Speriamo bene.

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