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Anche la pelle olivastra
a rischio melanoma?
La colpa è di un gene

Capelli scuri, carnagione olivastra e abbronzatura facile e senza rischi? Sbagliato. L’opinione diffusa secondo cui i mori catturano i raggi del sole con una naturale protezione genetica che li salvaguarda dai carcinomi alla pelle è stata smentita da una recente ricerca presentata nel corso nel congresso annuale dell’American Association for Cancer Research.
Dna e tumori della pelle - Gli studiosi hanno individuato una mutazione nel gene MC1R che sarebbe in grado di predire il rischio di insorgenza di melanoma nei soggetti che, per il loro fototipo, normalmente hanno una pelle meno sensibile ai raggi solari. Un nuovo campo di studi si apre quindi alle ricerche scientifiche: analizzare le relazioni che intercorrono tra Dna e tumori della pelle.
La ricerca - Lo studio, condotto dai ricercatori della University of Pennsylvania coordinati da Peter Kanetsky, ha coinvolto 779 pazienti affetti dal melanoma e ha confrontato il loro patrimonio genetico con quello di un gruppo di controllo di 352 soggetti sani: il risultato ha dimostrato che la variante nel gene MC1R  raddoppierebbe le possibilità di sviluppare il carcinoma alla pelle e che questa associazione è limitata agli individui di solito considerati meno a rischio, quelli con i capelli scuri, e non esiste invece per chi ha i capelli biondi o rossi.
I consigli per abbronzarsi senza rischi - Protezioni adatte al proprio tipo di pelle, schermi totali se necessario, e in ogni caso attenzione alla sovraesposizione ai raggi solari per ottenere un’abbronzatura sana e intelligente ed evitare al contempo antiestetiche scottature e problemi più seri in agguato, come il melanoma: queste le raccomandazioni di oncologi e dermatologi per “educarsi” a prendere il sole e proteggere la pelle.

di c.s. (23/04/2009)

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