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Energy drink in pista: il «sapore» di carboidrati stimola cervello e muscoli

Chi non è un fenomeno non potrà diventare Maradona né la maglia nera trasformarsi di colpo in Bartali, però un energy drink potrebbe alimentare le speranze: basta infatti un sorso di bevande ricche di carboidrati e zuccheri per migliorare le prestazioni sportive. La cosa più sorprendente, però, è che la loro utilità non deriva dalla capacità di rifornire i muscoli di carburante fresco, o almeno non solo, quanto piuttosto da quella di stimolare il cervello: secondo una ricerca pubblicata sul The journal of Physiology non sarebbe infatti fondamentale assorbire le sostanze, ma semplicemente tenerle per qualche secondo in bocca. La loro presenza metterebbe “di buon umore” il cervello e lo convincerebbe a “mettere le ali” al resto del corpo.
Lo studio - I ricercatori Università di Birmingham e della Manchester Metropolitan University hanno offerto a otto ciclisti tre differenti drink: il primo contenente il 6,4% di glucosio; il secondo con la  stessa quantità di maltodestrine (un carboidrato insapore); il terzo semplicemente con acqua. Per avere la conferma che l’eventuale incremento della performance non dipendesse dall’assorbimento di zuccheri e carboidrati, è stato chiesto agli sportivi di sputare l’energy drink pochi secondi dopo averlo assaporato. Risultato: solo gli integratori, anche se appena sorseggiati, miglioravano le prestazioni. Lo studio ha anche escluso che lo stimolo al cervello derivasse dal sapore dolce: tutte e tre le bevande erano infatti state modificate per dare loro lo stesso gusto.
Cervello-locomotiva - “Questo conferma – dice Edward Chambers, dell’Università di Birmingham – che gran parte dei benefici derivanti dai carboidrati durante l’attività sportiva dipende dai segnali inviati dalla bocca al cervello piuttosto che dall’energia fornita ai muscoli”. La ricerca inglese supporterebbe la cosiddetta  “central governor hypotesis”, una teoria secondo la quale i limiti della prestazione fisica dipenderebbero più dalle informazioni ricevute ed elaborate dal cervello piuttosto che dallo stato di forma  di muscoli e cuore.
Attenzione al cuore - A proposito di cuore, se si soffre di ipertensione o disturbi cardiaci, è meglio evitare le bevande energetiche. Uno studio dell’Henry Ford Hospital ha infatti scoperto che berne due lattine al giorno aumenta pressione sanguigna e battito cardiaco.

di paolo fiore
Pubblicato il 05/05/2009