Vento e sole:
ecco sette regole
per proteggere la pelle
Inaridita, screpolata, invecchiata: dal vento al sole, sono tanti gli agenti atmosferici che ogni giorno minacciano la pelle, tendendole trappole di ogni tipo. E tanti sono i rischi che si corrono a non curarla: screpolature, fissurazioni, rughe prima del tempo. Dall`American Cancer Society, ecco otto regole per proteggere la pelle dal sole, per prevenire l`inaridimento, le scottature, l`invecchiamento precoce e, non da ultimo, per preservarla dal tumore. 1) Applicare sempre creme solari protettive. Non importa in quale stagione ci si trovi: quando ci si espone al sole bisogna indossare sempre creme solari protettive adatte alla stagione e al tipo di pelle, prestare particolare attenzione ad alcune cuti particolarmente delicate e ai nei, e assicurarsi che la crema applicata protegga dai raggi UVA - che penetrano più in profondità distruggendo le cellule della pelle, dando vita a rughe e macchie - e dai raggi UVB - che sono più forti, e sono perlopiù i responsabili dei tumori della pelle. 2) Conoscere il proprio schermo solare. Per la scelta della crema solare da acquistare l`American Cancer Society consiglia, semplicemente, di guardare l`etichetta: più alto è il fattore di protezione solare indicato attraverso il numero, più sarà alta la protezione nei confronti dei raggi solari. Attenzione,però: il fattore di protezione solare indica solo la schermatura contro i raggi UVB. L`ideale sarebbe dunque avere un prodotto che protegga contemporaneamente dai raggi UVA e UVB, ma secondo la Skin Cancer Foundation in questo momento non vi è alcun sistema standard per misurare la protezione dai raggi UVA. 3) Utilizzare più volte la crema nel corso della giornata. Quando si è esposti al sole per più di due ore, applicare la crema una sola volta, anche se il fattore di protezione è alto, non è sufficiente. Gli esperti dell`American Cancer Society spiegano infatti che per mantenere attivo lo schermo protettivo bisogna ripetere l`applicazione ogni due ore. Se si entra e esce dall`acqua, poi, è meglio utilizzare creme waterproof, cioè impermeabile (considerate più sicure di quelle "water-resistant", cioè resistenti all`acqua). Non utilizzare creme solari scadute: l`efficienza ne potrebbe risultare compromessa. 4) Occhiali da sole per tutti. Gli occhiali da sole non solo possono proteggere gli occhi dalle future cataratte, ma possono anche preservare dallo sviluppo del melanoma agli occhi e dai tumori della pelle intorno alle tempie. Gli occhiali migliori sono quelli che proteggono dai raggi UVA e UVB dal 99 al 100%. 5) Nel dubbio, coprirsi. Mai andare in spiaggia senza qualche indumento per coprirsi. In caso di escursioni all`aperto indossare vestiti scuri, che offrono maggiore protezione. 6) Non tutte le ore sono buone per esporsi. Evitare il sole più forte, quello tra mezzogiorno e le 15, soprattutto se si è in spiaggia nei mesi estivi. Se proprio si deve stare all`aria aperta, preferire l`ombra e cercare di coprirsi il più possibile. 7) Attenzione alle lampade abbronzanti. Il National Institutes of Health consiglia di non utilizzare le lampade solari, considerate pericolose perché generano raggi UVA, e spesso anche UVB, in dosi molto alte. Secondo l`American Cancer Association proprio a causa dei lettini e docce solari molti giovani sono ora in fase di diagnosi di cancro della pelle. 8) Fare costanti controlli della pelle. Conoscere il proprio corpo e la propria ABCD (asymmetry, borders, color and diameter - ovvero asimmetria, bordi, colore e diametro). Esaminare la pelle costantemente, e se si nota qualcosa di anormale, parlarne al proprio medico. La diagnosi precoce è infatti la chiave per sopravvivere alla peggiore delle patologie della pelle, il cancro.
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