Aglio o menta?
Un test dell’alito decide
quanto sei baciabile
Un test per misurare quanto si è “baciabili” in vista di un un incontro galante o di un colloquio di lavoro: "OkayToKiss" è un dispositivo grande come un pacchetto di chewing-gum creato dai ricercatori della Tel Aviv University che permette di individuare nella saliva la presenza dei batteri responsabili dell`alitosi.
Sono infatti due distinte famiglia di microrganismi (i batteri Gram-positivi e i batteri Gram-negativi) a causare i problemi di cattivo odore nell`alito, spiegano gli studiosi, la cui ricerca è stata pubblicata sul Journal of Breath Research: se l`indicatore del dispositivo si colora di blu, significa che sono presenti nella saliva enzimi che spezzano le proteine, le fanno degradare più facilmente e producono composti volatili responsabili dell`alito pesante.
Non solo un uso pratico, ma un test utile per valutare l`igiene orale ed incoraggiare le buone abitudini, come le visite periodiche dal dentista e il quotidiano ricorso al filo interdentale e collutorio.
“Dopo 7 anni di sperimentazioni in laboratorio – annuncia Mel Rosenberg, coordinatore della ricerca – siamo riusciti a coltivare questi batteri in una pellicola artificiale, individuando entrambe le popolazioni dei microrganismi al lavoro”. OkayToKiss potrebbe essere disponibile sul mercato entro un anno.
Sono infatti due distinte famiglia di microrganismi (i batteri Gram-positivi e i batteri Gram-negativi) a causare i problemi di cattivo odore nell`alito, spiegano gli studiosi, la cui ricerca è stata pubblicata sul Journal of Breath Research: se l`indicatore del dispositivo si colora di blu, significa che sono presenti nella saliva enzimi che spezzano le proteine, le fanno degradare più facilmente e producono composti volatili responsabili dell`alito pesante.
Non solo un uso pratico, ma un test utile per valutare l`igiene orale ed incoraggiare le buone abitudini, come le visite periodiche dal dentista e il quotidiano ricorso al filo interdentale e collutorio.
“Dopo 7 anni di sperimentazioni in laboratorio – annuncia Mel Rosenberg, coordinatore della ricerca – siamo riusciti a coltivare questi batteri in una pellicola artificiale, individuando entrambe le popolazioni dei microrganismi al lavoro”. OkayToKiss potrebbe essere disponibile sul mercato entro un anno.
di c.s. (03/06/2009)

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