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Mina Welby: «Dopo Eluana si muovano le Camere»

"Sono soddisfatta della decisione dei giudici della Corte di appello di Milano". A parlare è Mina Welby, vedova di Piergiorgio Welby, l`uomo malato di distrofia muscolare, aiutato a morire da un medico che interruppe la ventilazione meccanica. Dopo che la Cassazione ha autorizzato Beppino Englaro a interrompere la nutrizione artificiale per la figlia, Mina Welby è certa che "finalmente Eluana avrà quello che ha desiderato, mentre il papà Beppino potrà continuare la sua vita ed elaborare il suo lutto". Mina Welby sollecita le Camere a colmare il vuoto legislativo e "a calendarizzare quanto prima una proposta di legge per introdurre la possibilità di stilare un testamento biologico”.
Dopo aver seguito da vicino, nella scorsa legislatura, l`iter in Parlamento del provvedimento sul testamento biologico, che non è riuscito a diventare legge dello Stato, la signora Welby auspica che adesso si scriva in fretta la legge: "Ora spero solo che la politica si metta la mano sulla coscienza, poiché non credo che tutte le volte che si solleva un caso come questo, o come quello di mio marito, debba intervenire la giustizia". E sul caso di Giovanni Nuvoli, l’uomo di Alghero malato di Sla, che aveva più volte invocato che fossero spente le macchine che lo tenevano in vita, Welby conlude che “fu una fine atroce, poiché si lasciò morire di fame e di sete essendo cosciente, mentre Eluana non lo è”.

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Pubblicato il 14/07/2008