Incubi d’oro:
così il cervello si libera
dalle emozioni negative
Gli incubi non fanno più paura. Gli psicologi adesso ne sono più convinti: avere regolarmente brutti sogni è un meccanismo con cui il cervello fa i conti con le emozioni negative, liberandosene. A dirlo è uno studio pubblicato su Current Directions in Psychological Science che li cataloga come attività primaria della fase REM, quella durante la quale si fanno più sogni. "Il sogno standard è sempre un brutto sogno", spiega Ross Levin, coautore dello studio. La spiegazione si perde nella notte dei tempi: gli uomini primitivi, osservano i ricercatori, smaltivano così la paura dei predatori. La storia si ripete ancora ogni notte: almeno l`85% degli adulti, afferma la ricerca, ne fa almeno uno all`anno. La ragione, sostengono i ricercatori, è che svegliarsi sudati e agitati per colpa di un incubo aiuta a prendere maggiore consapevolezza delle proprie difficoltà.
di c.c. (22/05/2009)

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