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Gravidanze a rischio: l’acido folico riduce le nascite premature

Assumere regolarmente supplementi di acido folico un anno prima della gravidanza riduce il rischio di nascite premature del 50-70%. Ad affermarlo è uno studio condotto da diverse università statunitensi e inglesi guidato dalla dall`University of Texas di Galveston e pubblicato su Plos Medicine. Lo studio ha preso in esame 38.033 donne che hanno condotto gravidanze nella norma, senza quindi alcuna complicazione ostetrica o medica, come preeclampsia e ipertensione cronica. "Attraverso lo studio abbiamo rilevato che assumere supplementi di acido folico per almeno un anno prima della gestazione - spiega Radek Bukowski dell`Università del Texas Medical Branch, principale autore dello studio - determina la diminuzione del 70% di parti molto precoci (tra le 20 e le 28 settimane di gestazione) e fino al 50% dei parti tra le 28 e le 32 settimane".
Già è noto, spiegano gli esperti, che le integrazioni di acido folico prima della gravidanza e durante il primo trimestre aiutano a prevenire gravi malformazioni congenite del cervello e del midollo spinale, come la spina bifida. Ora, affermano i colleghi di Bukoski, "siamo ancora più ottimisti: dalla ricerca è infatti emerso che prendendo l`acido folico per almeno un anno prima della gravidanza le donne possono ridurre notevolmente anche la percentuale di parti prematuri, e rafforza il messaggio che ogni donna in età fertile dovrebbe consumare 400 microgrammi di acido folico al giorno".

di m.c.
Pubblicato il 22/05/2009