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La cicogna è straniera: Marta, Grazia e le altre in viaggio per un figlio

Un volo da Roma verso la Spagna. A Madrid non andranno in vacanza. Solo un miraggio li spinge a salire su quell`aereo: avere un figlio. “Ho l`endometriosi che mi ha reso sterile. Avrei bisogno della fecondazione eterologa, ma qui in Italia non è permessa”, spiega Marta, 36 anni, alzando le spalle. Adesso lei e il marito attendono solo il giorno della partenza, senza timore e pieni di fiducia.
I viaggi - Francesco e Grazia sono tornati dalla Turchia senza successo. "Mia moglie ha una traslocazione robertsoniana, che quasi sempre procura l`interruzione della gravidanza", spiega Francesco, ingegnere chimico di Siracusa. “Dovevamo ricorrere all`analisi pre-impianto: non per scegliere tra un figlio malato e uno sano, ma per avere la certezza di averne uno". Sono così andati in Turchia ma hanno fallito. Inoltre, lì, "il problema più grosso è interfacciarsi con i medici. Non sai mai se hai capito". I due avevano scelto Istanbul per motivi economici. "Abbiamo speso 10 mila euro per quel viaggio, senza ottenere nulla, ma non ci siamo arresi". Hanno così deciso di andare in Spagna, ad Alicante, per tentare un secondo ciclo. "Qui è andata meglio: oggi mia moglie è incinta di un maschietto".
Il documentario - Una di queste tante storie è divenuta un film. Walter Rizzo, giornalista televisivo, racconta in un documentario la storia di Davide e Sandra, due giovani coniugi siciliani portatori entrambi della stessa malattia ereditaria, partiti per la Turchia. Una storia piena di difficoltà e speranze, un simbolo per molti. Il turismo procreativo è una realtà in costante crescita dal 2004, anno di approvazione della Legge 40 sulla fecondazione assistita. Se nel 2003 era 1.315 le coppie che si erano rivolte ai centri di Pma all`estero, nel 2008 sono state circa 10 mila.
Le mete e i costi - La Spagna rappresenta la meta più ricercata. Ad attirare le coppie italiane è certamente la legislazione liberale e un`attenta organizzazione. In Svizzera le strutture a cui si rivolgono gli italiani sono quelle del Canton Ticino, dove la loro presenza è salita dal 50 al 70%. Tra le mete richieste anche la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, dove si ottengono i migliori risultati. Tuttavia, gli alti costi dei trattamenti non hanno consentito un incremento sostanziale delle presenze. Infatti, un ciclo di Fivet negli Usa costa 10-30 mila dollari (8-22 mila euro) contro i 5-7 mila euro dei centri europei. Chi ha limitazioni economiche è costretto a rivolgersi a centri dei paesi dell`Est, come la Repubblica Ceca, la Grecia e la Russia. Nel 2006, secondo i dati forniti dall`Osservatorio sul turismo procreativo, vi è stato un incremento esponenziale di presenze italiane, pari al 20%.
Il sogno - Cosa cercano le coppie che volano all`estero? «Prima della sentenza della Consulta, cercavano principalmente l`analisi pre-impianto, poi la fecondazione eterologa e il congelamento degli embrioni», spiega Nino Guglielmino, direttore dell`Unità di Medicina della Riproduzione di Catania. Tuttavia da oggi le cose potrebbero cambiare. Ne è convinto Andrea Borini, presidente dell`Osservatorio: «Ci aspettiamo una sostanziale inversione di tendenza con le novità introdotte dalla Consulta, una speranza concreta per molte coppie».

di p.r.
Pubblicato il 26/05/2009