Logo salute24

Contro la sanità malata un manuale di sopravvivenza

Gli inglesi lo chiamano empowerment. Detto in altri termini, se il paziente può partecipare alla sua cura le cose vanno notevolmente meglio, per medici, cittadini e servizi sanitari. E’ questo il principio ispiratore di Salute e diritti del malato (Baldini Castoldi Dalai editore, 2007)di Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. “In Italia non mancano le leggi per tutelare i pazienti – spiega Petrangolini – ma c’è una tale confusione di competenze tra Stato e Regioni, che le amministrazioni sanitarie spesso trascurano di informare gli utenti sui loro diritti e le novità legislative”. Dall’esperienza sul campo, dai casi di torti, abusi ed errori è nato un libro che è anche un prontuario con indicazioni tipo “così si fa, così no”.
Dalla ricetta medica alla chirurgia estetica, dal consenso informato al ricovero all’estero, dal ticket alle normative sulla disabilità: il libro è una fonte documentata per il cittadino-paziente alle prese quotidianamente con il labirinto dell’assistenza pubblica e privata. Una sorta di “cassetta degli attrezzi” che spiega diritti e opportunità, svelando misteri e guidando attraverso i diversi ambiti del settore sanitario offrendone un identikit. "Risulta evidente – sottolinea l’autrice - che se i cittadini non agiscono in prima persona per tutelare i propri diritti, tali diritti non vengono applicati. Non ci sono automatismi ‘positivi` che agiscono in virtù propria". Per questo, come in un “manuale di sopravvivenza clinico”, ci sono le informazioni necessarie per far valere i propri diritti nelle tante disfunzioni della Sanità: a chi rivolgersi per correggere l’errore, come avere giustizia e cosa aspettarci da chi sbaglia.

di
Pubblicato il 14/07/2008