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Allergia da gabbietta: starnuti domestici con conigli e criceti

Zoo o giardino botanico? La gita del week-end con mamma e papà potrebbe essere a rischio. E anche la cena dal "cinese". Criceti, conigli nani, betulle e kiwi, ma anche anacardi e licis. L`esercito degli allergeni è sempre più numeroso e il sistema immunitario dei bambini sempre più sensibile. Numeri che destano l`allarme degli specialisti. Dal 5% degli anni ’80 il numero dei bambini con allergia respiratoria ha raggiunto il 25-30% nei Paesi sviluppati. E l’asma, che è al 10% in Italia, supera il 30% tra i dodicenni di Paesi come l’Australia, il Canada ed anche la vicina Svizzera. Anche il più innocuo degli alimenti, il latte, rischia di diventare una scintilla per le infiammazione dei bambini. Il 2,5 dei bambini può sviluppare allergie alle proteine del latte. Una situazione che ha spinto la World Allergy Organization (WAO) ad elaborare le Nuove Linee Guida che saranno presentate durante il V Meeting di Allergologia Pediatrica, in programma a Milano nel febbraio 2010. Rischi vecchi e nuovi pericoli, quindi. Si comincia dal latte.
Latte - Prima si diagnostica l`allergia, meglio è. “Oggi sappiamo che la maggior parte dei bambini guarisce dall’allergia al latte ma chi guarisce prima ha un minor rischio di sviluppare asma”, spiega Alessandro Fiocchi, direttore della UO di Pediatria del M. Melloni di Milano al quale la Wao ha assegnato il coordinamento a livello internazionale per le nuove linee guida.
Criceti, conigli nani e cavie - L’allergia ai roditori è esplosa negli ultimi anni. "Tra bambini e ragazzi milanesi – continua Fiocchi - si è registrata una continua ascesa delle allergie a criceti, cavie e conigli nani, praticamente da quando questi animali sono diventati animali domestici”.
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Kiwi - L’allergia al kiwi è comparsa in Europa solo negli anni `80 e tra i bambini negli anni `90, cioè da quando questo frutto è conosciuto e consumato. Adesso, spiegano gli allergologi, stanno comparendo le prime allergie al licis, all’avocado ed all’anacardo, frutti molto usati nei ristoranti cinesi.
Betulla - La globalizzazione ha prodotto tra gli altri effetti anche quello di esportare le allergie. L’allergia alla betulla, sconosciuta in pianura padana fino a 20 anni fa, è diventata rilevante con la diffusione di betulle a scopo ornamentale nei giardini.
Cavalli - È un`allergia moderna. I bambini che vivono in città sono allergici al pelo di cavallo che non hanno mai incontrato e che questo può generare gravi crisi di asma.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 28/05/2009

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