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Pancia-ozio-impotenza: «Il circolo vizioso si spezza con lo sport»

Sindrome metabolica e disfunzione erettile sono strettamente legati. “Da un punto di vista scientifico la sindrome metabolica rappresenta un’associazione di fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare accidenti cardiovascolari (ictus, infarto cardiaco, ma anche impotenza) e metabolici (diabete mellito)". Il messaggio per la prevenzione che tocca da vicino anche l`attività sessuale arriva da Mario Maggi, docente di endocrinologia dell’Università di Firenze, durante il 33° Congresso della Società italiana di endocrinologia (Sie) in corso a Sorrento.
Quali sono i fattori di rischio della sindrome metabolica? “L’obesità viscerale (la pancia), l’ipertensione, l’iperglicemia e la dislipidemia sono i maggiori rischi - ricorda l`endocrinologo -. Tutti questi fattori sono legati a doppio filo dalle cattive abitudini alimentari e dall’inattività fisica che riducono la sensibilità all’insulina". Recentemente è stato scoperto che non solo la sindrome metabolica aumenta il rischio di impotenza perché peggiora il circolo vascolare del pene, ma diminuisce anche l’attività del testicolo, perché addormenta il suo controllore, l’ipofisi. Così anche il testosterone diminuisce e questo porta ad un aggravamento della sindrome metabolica stessa perché induce ulteriormente ad un aumento del grasso viscerale ed a una diminuzione della massa muscolare, aggravando l’insulino-resistenza. "Insomma sempre più grassi, sempre più fermi e ora anche sempre più impotenti”, sintetizza Maggi. L`attività fisica, quindi, è il primo presidio da considerare. “Certamente cambiare stile di vita può aiutare, ma questo è difficile da realizzare nel nostro quotidiano dove le piste ciclabili sono una realtà solo elettorale”. Quale aiuto potrebbe venire dall’uso di una terapia con testosterone?  “La terapia con testosterone potrebbe interrompere il circolo vizioso pancia-ozio-impotenza ma studi ad hoc sono ancora in corso. Per ora non ci resta che darsi una mossa. A volte la sofferenza genera salute, anche sessuale”.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 28/05/2009