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Troppa tv prima dei due anni: con le costruzioni lo sviluppo dei bimbi è più sano

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Teledipendenti taciturni:
troppa tv a due anni
nuoce allo sviluppo

Troppa tv durante i primi due anni d’età danneggia lo sviluppo cognitivo dei neonati. È quanto emerge dallo studio pubblicato su Child Development dai ricercatori dell’Università di Washington, secondo cui il tempo trascorso davanti al piccolo schermo renderebbe i bimbi più taciturni e meno propensi all’ascolto.
La ricerca è stata condotta su 329 neonati monitorati attraverso la registrazione dei suoni da loro
emessi in presenza della tv accesa o spenta. Dall’analisi è emerso che per ogni ora di esposizione al mezzo televisivo i bimbi ascoltavano circa 770 parole in meno pronunciate dagli adulti, con una riduzione della capacità d’ascolto pari al 7%. Di fronte alla tv accesa, inoltre, tendevano a comunicare di menointeragivano con gli adulti in misura inferiore rispetto a quando era spenta. La tv, in poche parole, "parla" ma non "comunica". L`abitudine di molte famiglie (circa il 30% negli Usa) di tenere accesa la tv durante la giornata non è dunque senza conseguenze. Meglio, invece, accenderla solo quando è strettamente necessario, spiegano gli studiosi: il cervello dei bimbi è molto recettivo anche nei primi anni di vita, e le stimolazioni cognitive che ricevono dall`interazione con i genitori e con i compagni di giochi sono indispensabili per un sano sviluppo cerebrale.
Inoltre, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del New Mexico (Albuquerque, Stati Uniti), troppa tv  "assorbita" sin da neonati determinerebbe la predisposizione a sviluppare, nell`adolescenza, concezioni sbagliate in materia di sesso, oltre a disturbi alimentari, consumo di droga, alcol e sigarette. Meglio spegnere il "cubo parlante"?

di nadia comerci (09/06/2009)

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