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Condom

«Profilattico se il coniuge ha l’Aids»
La svolta dei vescovi delle Filippine

"E’ preferibile l`astinenza, ma va riconosciuto il diritto di manifestare il proprio amore senza rischi". Con questa motivazione, per la prima volta nella sua storia, un’istituzione della Chiesa cattolica ha dato il via libera all’uso del preservativo come strumento di profilassi. La Conferenza episcopale filippina partecipa alla divulgazione nelle scuole di un manuale di sensibilizzazione sull’Hiv. La novità è che in esso si ammette l’utilizzo del contraccettivo solo tra coniugi, nel caso in cui uno due sia ammalato di aids o portatore sano di hiv e a rischio di contagio per l’altro.
Il via libera all`utilizzo del contraccettivo è quindi «consentito» solo tra coniugi nel caso in cui uno due sia ammalato di Aids o portatore sano di Hiv, ma segnala comunque una svolta che arriva dalla Chiesa delle Filippine, unico paese cattolico dell`Asia e tradizionalmente conservatore. Il portavoce dei vescovi filippini, Edwin Carros, ha precisato che «la Chiesa continua a censurare l`uso del preservativo e ne permette l`utilizzo solo nel caso in cui serva a salvare una vita, quella della moglie del malato, che ha il diritto di manifestare amore per il coniuge senza correre il rischio di pregiudicare la propria salute».

di (15/07/2008)

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