Felicità o tristezza:
è il primo sguardo
a fare la differenza
Ci vuole meno tempo per individuare un`espressione di gioia o sorpresa che per cogliere le spie del disappunto o della tristezza nel volto del nostro interlocutore: secondo uno studio dei ricercatori brasiliani e spagnoli, pubblicato su Laterality, il cervello impiega solo 100 millisecondi a riconoscere la felicità. Tutta questione di lateralizzazione, spiegano gli esperti: le asimmetrie tra emisfero destro ed emisfero sinistro comportano una differente elaborazione delle emozioni e quindi della loro manifestazione facciale. “Le espressioni positive, o espressioni di `avvicinamento` sono percepite più velocemente e precisamente di quelle negative, o di `ritrosia` – spiega J. Antonio Aznar-Casanova, autore della ricerca –. Questo vuol dire che felicità e sorpresa vengono processate prima della infelicità e della paura”. Si tratta, proseguono i ricercatori, di studi che possono avere interessanti applicazioni nel campo della criminologia, della fisiognomica, della prossemica.
di c.s. (22/06/2009)

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