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Preghiera-terapia: guarire con la fede, mistero per la scienza

Che la religione sia di conforto nei momenti di difficoltà si sa, ma gli scienziati hanno fatto un passo ulteriore chiedendosi se davvero le preghiere aiutano i malati a guarire. Le intersezioni tra medicina e religione sono state oggetto di una ricerca della Brandeis University, pubblicata sul Journal of Religion, che ha ripercorso che ha ripercorso il ruolo storico delle preghiere di intercessione in ambito medico.
Se infatti i primi studi in questo campo si basavano soltanto sulle preghiere protestanti, gli esperti nel corso del tempo hanno acquisito maggiore “consapevolezza” religiosa e hanno indagato anche l`influenza delle preghiere cristiane, ebree e buddiste. Non si è mai giunti all`unanimità di vedute: la ricostruzione storica ha passato in rassegna ipotesi scientifiche che riconoscono i "vantaggi terapeutici" delle religioni e quelle che li respingono, sostenendo, al più, un effetto legato al conforto psicologico che meditazione e preghiera possono offrire.
Anche l`approccio clinico e scientifico utilizzato per gran parte di queste ricerche, sostiene Wendy Cadge, autrice dell`indagine, si dimostra problematico. I ricercatori hanno isolato diversi "parametri" che legano fenomeni di guarigione alla dimensione religiosa: il numero di preghiere, il modo in cui queste dovrebbero essere fatte fino a stabilire la diversità delle formule utilizzate dalle diverse confessioni. L`analisi degli scienziati americani è giunta ad una conclusione critica: non serve la scienza per convalidare le credenze religiose - commentano i ricercatori - così come non basta la fede a convalidare i dati scientifici.

di c.s.
Pubblicato il 30/06/2009