Sapore e salute:
la pasta previene
cancro e aterosclerosi
Non solo buona e gustosa, ma anche salutare. Anzi, soprattutto salutare per la linea, per il sistema cardiocircolatorio e per gli organi intestinali. È la pasta, il cuore della dieta mediterranea.
I carboidrati - "Secondo le più recenti linee guida dell`Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) - spiega a Salute24 Enrico Roda, ordinario di gastroenterologia dell`Università di Bologna - la dieta dovrebbe contemplare una quantità di carboidrati complessi nell`ordine del 45/48% delle calorie giornaliere complessive. Di questa quantità la metà dovrebbe provenire dal consumo di pasta". A differenza degli amidi contenuti in altri alimenti, che hanno un indice glicemico molto alto e tendono a trasformarsi direttamente in grasso, "la pasta - continua Roda - contiene un amido più resistente, che si trasforma in zuccheri attraverso una lenta stimolazione del pancreas". Il rilascio calibrato dei zuccheri garantisce inoltre un rallentamento dello sviluppo delle malattie metaboliche.
La digestione - Da non sottovalutare, poi, sono i benefici a livello digestivo. "La pasta - sottolinea il professore - ha un buon tempo di svuotamento gastrico e permette un regolare decorso assimilativo. Una buona masticazione è praticamente sufficiente a digerire questo alimento".
Prevenzione - I vantaggi di un regime alimentare che ha al centro la pasta non si limitano al controllo degli apporti calorici o al buon funzionamento digestivo. Spaghetti, penne, fusilli svolgono infatti anche un`importante funzione preventiva rispetto a numerose patologie. "La pasta - prosegue Roda - è un alimento che può essere "fortificato" con un apporto specifico di proteine vegetali, garantendo così una maggiore difesa contro la crescita di placche aterosclerotiche. Per la prevenzione del cancro, ad esempio, è molto indicata la pasta integrale, che contiene, tra l`altro, betaclucano (grazie alla presenza del guscio del grano) e numerosi antiossidanti".
La dieta mediterranea - Non va poi dimenticato il legame strettissimo che unisce la pasta alla dieta mediterranea: "Questo regime alimentare - continua il docente - è contenuto nella sua interezza nel classico piatto di pasta: al 50% di carboidrati, 20% di grassi polinsaturi contenuti nell`olio d`oliva e un 30% di proteine vegetali, in primo luogo, presenti nel condimento". Nel complesso, dunque, la pasta "si porta dietro la salute", come conclude significativamente il professor Roda.
I carboidrati - "Secondo le più recenti linee guida dell`Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) - spiega a Salute24 Enrico Roda, ordinario di gastroenterologia dell`Università di Bologna - la dieta dovrebbe contemplare una quantità di carboidrati complessi nell`ordine del 45/48% delle calorie giornaliere complessive. Di questa quantità la metà dovrebbe provenire dal consumo di pasta". A differenza degli amidi contenuti in altri alimenti, che hanno un indice glicemico molto alto e tendono a trasformarsi direttamente in grasso, "la pasta - continua Roda - contiene un amido più resistente, che si trasforma in zuccheri attraverso una lenta stimolazione del pancreas". Il rilascio calibrato dei zuccheri garantisce inoltre un rallentamento dello sviluppo delle malattie metaboliche.
La digestione - Da non sottovalutare, poi, sono i benefici a livello digestivo. "La pasta - sottolinea il professore - ha un buon tempo di svuotamento gastrico e permette un regolare decorso assimilativo. Una buona masticazione è praticamente sufficiente a digerire questo alimento".
Prevenzione - I vantaggi di un regime alimentare che ha al centro la pasta non si limitano al controllo degli apporti calorici o al buon funzionamento digestivo. Spaghetti, penne, fusilli svolgono infatti anche un`importante funzione preventiva rispetto a numerose patologie. "La pasta - prosegue Roda - è un alimento che può essere "fortificato" con un apporto specifico di proteine vegetali, garantendo così una maggiore difesa contro la crescita di placche aterosclerotiche. Per la prevenzione del cancro, ad esempio, è molto indicata la pasta integrale, che contiene, tra l`altro, betaclucano (grazie alla presenza del guscio del grano) e numerosi antiossidanti".
La dieta mediterranea - Non va poi dimenticato il legame strettissimo che unisce la pasta alla dieta mediterranea: "Questo regime alimentare - continua il docente - è contenuto nella sua interezza nel classico piatto di pasta: al 50% di carboidrati, 20% di grassi polinsaturi contenuti nell`olio d`oliva e un 30% di proteine vegetali, in primo luogo, presenti nel condimento". Nel complesso, dunque, la pasta "si porta dietro la salute", come conclude significativamente il professor Roda.
di s.p. (23/06/2009)

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