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Memoria no-stop: nell’ippocampo la chiave contro lo stress da trauma

Non solo durante il sonno: i ricordi si consolidano anche a "mente sveglia". È quanto emerge dallo studio pubblicato su Nature Neuroscience dai ricercatori dell`Università della California, di San Francisco, secondo cui l`ippocampo trasformerebbe gli stimoli sensoriali ricevuti in "cassetti di memoria" anche durante il giorno.
Mezz`ora per fissare un ricordo - Finora gli studiosi ritenevano che le informazioni apprese nell`arco della giornata fossero assimilate solo durante il sonno, tuttavia durante l`esperimento condotto dai ricercatori californiani ed eseguito su un gruppo di topi, è emerso una realtà diversa. L`analisi ha infatti dimostrato che i roditori, durante i momenti di pausa nell`arco della giornata, assimilavano i ricordi delle esperienze accadute 20-30 minuti prima, riuscendo in tal modo ad integrare le conoscenze apprese con le esperienze del passato, al fine di stabilire quale comportamento adottare.
Secondo Loren Frank M., che ha coordinato l`esperimento, ciò accadrebbe grazie all`intervento dell`ippocampo - la zona del cervello deputata alla codifica degli stimoli sensoriali in ricordi - che trasformerebbe i rapidi cambiamenti intercorsi nelle connessioni sinaptiche tra i neuroni durante il processo di apprendimento, in memoria a lungo termine.
"Questi risultati - afferma l`esperto - suggeriscono che le esperienze passate vengono costantemente riattivate durante l`arco della giornata, indipendentemente dall`arrivo di nuove informazioni sensoriali". Il prossimo passo sarà "studiare se sia possibile fermare la memorizzazione di alcuni eventi, per impedire l`assimilazione di ricordi traumatici associati con la sindrome da stress post-traumatico".

di nadia comerci
Pubblicato il 30/06/2009