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«Febbre da esami»: attenzione ai digiuni e alle notti in bianco

Attacchi d’ansia, crisi di panico, notti insonni e metabolismo sfasato: ecco i sintomi della "febbre da maturità". Per gli esperti un rischio non solo per l’esito degli esami, ma soprattutto per la salute. L`esame è arrivato e l`ansia è al culmine. E se c`è qualcuno che impiega la maggior parte del tempo rimanente per scovare nuove tecniche per copiare (dai gadget più hi-tech alla tradizionale "cartucciera"), tantissimi si preparano invece a vere e proprie maratone di studio tra litri di caffè, alimentazione squilibrata e poco sonno. Nulla di più scorretto. Da un gruppo di psicologi, nutrizionisti e dietologi di FederSalus (l`associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) arrivano alcune regole per affrontare bene l`esame: no a troppo caffè e nottate interminabili davanti al pc, sì invece allo studio in compagnia e a qualche pausa rilassante, che aiuta il cervello a ossigenarsi e ad assimilare meglio i concetti studiati.
Il consigli salva-esame: meglio gli amici che le maratone
Dallo studio di FederSalus è emerso che il 61% dei maturandi mangia in modo scorretto, passa troppo tempo davanti a libri e pc (74%) e "dimentica" di andare a dormire (52%). I danni di questo rush finale sono diversi: dalle brusche variazioni di peso corporeo (36%), all’insonnia (77%), passando attraverso mal di schiena e cervicali (72%), ma anche sbalzi d’umore e irritabilità (61%). Non solo: secondo gli esperti interpellati dall’Osservatorio Federsalus, in molti casi non si tratta di “piccole noie” che scompaiono dopo la maturità, ma di fastidi che potrebbero far sentire i loro effetti a lungo termine. Ecco allora alcune regole per guadagnarci in salute, sotto esame e non solo. Sì a pasti leggeri e poco elaborati, e fare un po` di attività fisica quotidiana - almeno 30 minuti al giorno - per rilassare corpo e mente. Si è troppo concentrati per concedersi una corsetta? Vada allora anche per una passeggiata rilassante: sempre meglio di niente. Evitare di stare troppo tempo sui libri, alternando lo studio a momenti di pausa, e organizzare la giornata includendo del tempo per i pasti principali. Studiare in compagnia, poi, aumenta il senso di sicurezza e aiuta ad allentare la tensione. Infine, concedersi non più di 4 tazzine di caffè al giorno, e abolire alcolici e fumo per aiutare il cervello a funzionare meglio.

di m.c.
Pubblicato il 25/06/2009

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