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Con la pillola contraccettiva si ricordano le emozioni. I dettagli svaniscono
Contraccezione:
"amnesia da pillola"
per 9 donne su 10
Autonoma ed emancipata ma, paradossalmente, disinformata in tema di contraccezione. Questo l`identikit della donna emerso nel corso del convegno "Le italiane e la contraccezione". Secondo un`indagine condotta da GFK Eurisko su un campione di 2.205 intervistate tra i 18 e i 45 anni ben 9 donne su 10 dimenticano più o meno di assumere la pillola evidentemente perché "le donne oggi sono inconsciamente alla ricerca della propria femminilità - spiega la psicoterapeuta Gianna Schelotto a Salute24 a margine del convegno - e sono proiettate ad una riscoperta spirituale della parte più profonda di sé, talvolta trascurata".
Inoltre il 28% non utilizza contraccettivi ormonali, il 26% fa ricorso ad altri metodi, il 23% assume la pillola e solo il 20% ha un partner che utilizza abitualmente il preservativo. Sullo sfondo l`esigenza delle donne di ricevere maggiori informazioni, prima di tutto per quel che riguarda il contraccettivo "ideale", l`anello vaginale, che, assicurano gli esperti è poco conosciuto. Le donne più informate a tal proposito vivono in Liguria (81%), segue la Sardegna (79%), mentre si osserva un netto calo di in Abruzzo e Molise (50%) e in Sicilia (52%).
Una disinformazione che alimenta dubbi, ansie e perplessità aggiunge Isa Cecchini, direttore del dipartimento GFK Eurisko: "Purtroppo c`è una informazione frammentata - dice a Salute24 -, potremmo definirla "mordi e fuggi". Ma nel dettaglio c`è grossa carenza di certezze. Si pensa di sapere, ma così non è". Non solo. È importante acquisire consapevolezza anche "attraverso una sinergia indispensabile e mai da trascurare con il medico di fiducia - sottolinea Vincenzina Bruni, ordinario di ostetricia e ginecologia dell`Università di Firenze - proprio per fugare dubbi e paure è bene sapere quando assumere contraccettivi ormonali potrebbe essere un rischio". Tre i fattori da non sottovalutare, per la specialista, "la cosiddetta triade: età, peso e vita sedentaria".
Inoltre il 28% non utilizza contraccettivi ormonali, il 26% fa ricorso ad altri metodi, il 23% assume la pillola e solo il 20% ha un partner che utilizza abitualmente il preservativo. Sullo sfondo l`esigenza delle donne di ricevere maggiori informazioni, prima di tutto per quel che riguarda il contraccettivo "ideale", l`anello vaginale, che, assicurano gli esperti è poco conosciuto. Le donne più informate a tal proposito vivono in Liguria (81%), segue la Sardegna (79%), mentre si osserva un netto calo di in Abruzzo e Molise (50%) e in Sicilia (52%).
Una disinformazione che alimenta dubbi, ansie e perplessità aggiunge Isa Cecchini, direttore del dipartimento GFK Eurisko: "Purtroppo c`è una informazione frammentata - dice a Salute24 -, potremmo definirla "mordi e fuggi". Ma nel dettaglio c`è grossa carenza di certezze. Si pensa di sapere, ma così non è". Non solo. È importante acquisire consapevolezza anche "attraverso una sinergia indispensabile e mai da trascurare con il medico di fiducia - sottolinea Vincenzina Bruni, ordinario di ostetricia e ginecologia dell`Università di Firenze - proprio per fugare dubbi e paure è bene sapere quando assumere contraccettivi ormonali potrebbe essere un rischio". Tre i fattori da non sottovalutare, per la specialista, "la cosiddetta triade: età, peso e vita sedentaria".
di cosimo colasanto (24/06/2009)

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