Fibrosi cistica,
Ministero e Fondazione
insieme per la ricerca
"Per la ricerca e la prevenzione della fibrosi cistica in Italia il Governo metterà a disposizione un milione e 290 mila euro". A darne notizia, nel corso della conferenza stampa "La fibrosi cistica merita un occhio di riguardo" promossa dalla Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica (FCC) e tenutasi oggi a Roma presso il Nobile Collegio della Chimica, è Bruno Campione, direttore dell`Ufficio IV per la Ricerca Scientifica e Tecnologica del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Il bando per il finanziamento scadrà il prossimo 15 luglio. Ogni regione potrà presentare al massimo due progetti. "La valutazione delle iniziative di ricerca a cui riconoscere i fondi avverrà attraverso il vaglio di un collegio di esperti internazionali con il cosiddetto sistema peer review, per garantire la più assoluta trasparenza nell`attribuzione dei finanziamenti", chiarisce Campione.
Nel corso della conferenza - alla quale hanno partecipato Matteo Marzotto, vicepresidente della Fondazione, Graziella Borgo, responsabile divulgazione scientifica, e Annarosa Racca, presidente di Federfarma - è stata presentata un`iniziativa finalizzata alla raccolta fondi per la ricerca. A partire dal primo luglio sarà possibile acquistare presso le farmacie italiane tre diversi modelli di occhiali da lettura firmati da Matteo e Marta Marzotto che di questa campagna sono testimonial. Per ogni occhiale venduto, il cui costo è di 29,90, un euro verrà devoluto agli studi sulla fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa nei Paesi occidentali. Solo in Italia ci sono ogni anno 200 nuovi casi e 3 milioni di portatori sani, la maggior parte dei quali non sa di esserne affetto.
Quanto alla ricerca, "verrà a breve sperimentata una nuova classe di farmaci sull`uomo - spiega a Salute24 a margine della conferenza Graziella Borgo -. Si tratta di molecole che in laboratorio hanno già fatto registrare risultati sorprendenti e tutto lascia sperare che possano costituire un passo avanti nella cura della malattia".
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