Circonciso in casa
Muore un bambino a Bari
Morto dopo la circoncisione. Il secondo caso in poche settimane. Dopo il bambino di Treviso la stessa sorte è toccata a un neonato di Bari. L’intervento voluto dalla madre nigeriana eseguito in casa, in clandestinità e con attrezzi di fortuna è andato male. A nulla è servita la corsa in ospedale. L’emorragia è stata più veloce. Il connazionale della madre è ora irreperibile, mentre la donna è stata denunciata.
In Italia la circoncisione - rimozione chirurgica della pelle del prepuzio che ricopre il glande e in genere anche di parte o di tutto il frenulo (frenulectomia) - non è tra le prestazioni coperte dal servizio sanitario se non per motivi di salute, in presenza di infezioni o malformazioni. Non era questo il caso dei due bambini per i quali l’asportazione del prepuzio rappresenta un rituale di passaggio all’età adulta e al tempo stesso un simbolo con una forte valenza religiosa. Non a caso attualmente viene praticato nel mondo soprattutto dei fedeli di religione ebraica e musulmana e da qualche popolazione dell’Oceania.
Toscana, Liguria e Piemonte stanno hanno già adeguato la legislazione sanitaria per riconoscere questo tipo di prestazioni, anche per motivi religiosi. Nel nostro paese sono circa 27 mila le persone che ogni anno si sottopongono alla circoncisione, ma i dati sono sicuramente incompleti poiché è impossibile stimare quanti vengano fatti in modo clandestino. Sul bambino di Bari l’intervento era stato malamente eseguito utilizzando un bisturi artigianale e olio di cocco.
In Italia la circoncisione - rimozione chirurgica della pelle del prepuzio che ricopre il glande e in genere anche di parte o di tutto il frenulo (frenulectomia) - non è tra le prestazioni coperte dal servizio sanitario se non per motivi di salute, in presenza di infezioni o malformazioni. Non era questo il caso dei due bambini per i quali l’asportazione del prepuzio rappresenta un rituale di passaggio all’età adulta e al tempo stesso un simbolo con una forte valenza religiosa. Non a caso attualmente viene praticato nel mondo soprattutto dei fedeli di religione ebraica e musulmana e da qualche popolazione dell’Oceania.
Toscana, Liguria e Piemonte stanno hanno già adeguato la legislazione sanitaria per riconoscere questo tipo di prestazioni, anche per motivi religiosi. Nel nostro paese sono circa 27 mila le persone che ogni anno si sottopongono alla circoncisione, ma i dati sono sicuramente incompleti poiché è impossibile stimare quanti vengano fatti in modo clandestino. Sul bambino di Bari l’intervento era stato malamente eseguito utilizzando un bisturi artigianale e olio di cocco.
di (16/07/2008)

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