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Stress sì, stressati no: la tensione nervosa migliora la memoria

Stressarsi fa bene, ma solo se ne vale davvero la pena. La tensione nervosa legata ad un singolo evento stressante migliora la capacità di apprendimento e la memoria, mentre il nervosismo costante e quotidiano affatica corpo e cervello, dannengiando la sfera cognitiva ed emozionale.
Tutto merito, o demerito, dell`ormone dello stress. La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences, è stata condotta su cavie da laboratorio: secondo i ricercatori americani dell`Università di Buffalo, il corticosterone – l`equivalente animale del cortisolo umano –, prodotto in situazioni ad alta tensione, potenzia l`attività della corteccia prefrontale, la regione cerebrale che controlla emozioni e apprendimento.
Il cortisolo, infatti, protegge l`organismo dalle infezioni, sostiene il sistema immunitario e regola la pressione sanguigna, solo che i suoi benefici vengono annullati quando il meccanismo di difesa dell`organismo è costantemente attivato dal nervosismo quotidiano. Bando quindi allo stress da bollette o da faccende di casa: rilassarsi con la musica, con una tazza di – quello nero in particolare ha il potere di abbassare i valori di cortisolo anche del 47% – o masticando un chewing gum che aiuta a scaricare la tensione.
“L`ormone dello stress ha il potere di proteggere e danneggiare l`organismo – afferma Zhen Yan, che ha diretto lo studio –. Questa ricerca e altre a cui stiamo lavorando spiegano perché abbiamo bisogno di vivere situazioni stressanti per migliorare le nostre prestazioni cognitive e perché invece la tensione costante peggiora le capacità di apprendimento”.

di c.s.
Pubblicato il 05/08/2009