Benedetto XVI ai papa boys
«Rispettare la dignità dell’uomo»
Erano circa 500 mila, 140 mila dei quali assiepati nella baia di Barangaroo, i papa-boys ai quali Benedetto XVI ha parlato durante la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, quest’anno a Sidney in Australia. Durante l’omelia il Papa ha sottolineato il valore prioritario della vita e della dignità umana rispetto a qualsiasi altra piaga ambientale.
“Le ferite che segnano la superficie della terra: l`erosione, la deforestazione, lo sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo", ha detto il Pontefice, non devono far dimenticare che "non solo l`ambiente naturale, ma anche quello sociale, ha le sue cicatrici; ferite che stanno a indicare che qualcosa non è a posto. Anche qui possiamo incontrare un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati".
Il capitolo più corposo e toccante è stato quello dedicato all’emarginazione, a proposito della quale Papa Ratzinger ha detto che bisogna chiedersi "quale posto hanno nelle nostre società i poveri, i vecchi, gli immigranti, i privi di voce".Non è mancato un riferimento al timore per le 20 ore di volo, rinfrancate da una vista del pianeta “davvero magnifica” tale da provocare “reverente timore”. Il Papa ha poi proseguito sottolineando che"senza una profonda riflessione sull`innata dignità di ogni vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale non si comprendono le preoccupazioni per non violenza, sviluppo sostenibile, giustizia e pace, cura ambiente"
“Le ferite che segnano la superficie della terra: l`erosione, la deforestazione, lo sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo", ha detto il Pontefice, non devono far dimenticare che "non solo l`ambiente naturale, ma anche quello sociale, ha le sue cicatrici; ferite che stanno a indicare che qualcosa non è a posto. Anche qui possiamo incontrare un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati".
Il capitolo più corposo e toccante è stato quello dedicato all’emarginazione, a proposito della quale Papa Ratzinger ha detto che bisogna chiedersi "quale posto hanno nelle nostre società i poveri, i vecchi, gli immigranti, i privi di voce".Non è mancato un riferimento al timore per le 20 ore di volo, rinfrancate da una vista del pianeta “davvero magnifica” tale da provocare “reverente timore”. Il Papa ha poi proseguito sottolineando che"senza una profonda riflessione sull`innata dignità di ogni vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale non si comprendono le preoccupazioni per non violenza, sviluppo sostenibile, giustizia e pace, cura ambiente"
di (17/07/2008)

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