Radioterapia:
arriva trattamento
"soft" e più preciso
Il Centro biomedico Giovanni Paolo II dell`Università Cattolica di Campobasso è il primo in Italia a praticare la VMAT (la Volumetric-Modulated Arc Therapy), una metodica per il trattamento radioterapico particolarmente innovativa che permette di trattare con estrema precisione i pazienti affetti da cancro. L`equipe condotta da Alessio Morganti, direttore dell`Unità operativa complessa di Radioterapia e da Angelo Piermattei, direttore dell`Unità operativa complessa di Fisica sanitaria, ha già sottoposto al trattamento tre pazienti con buoni risultati.
VMAT è stata sinora impiegata solo da pochi centri stranieri: (Seattle, Tokyo, Vienna) e rappresenta un`importante novità per il trattamento dei tumori.
L`introduzione di questa nuova apparecchiatura permette di abbinare i vantaggi clinici della radioterapia ad intensità modulata a una brevissima durata dei trattamenti (5-10 minuti): ciò, oltre ad alleviare il disagio per i pazienti dovuto alla necessità di mantenere una posizione immobile per un tempo prolungato, aumenta la precisione del trattamento con maggiori probabilità di successo, consentendo anche di poter trattare un numero maggiore di pazienti ogni giorno.
VMAT è stata sinora impiegata solo da pochi centri stranieri: (Seattle, Tokyo, Vienna) e rappresenta un`importante novità per il trattamento dei tumori.
L`introduzione di questa nuova apparecchiatura permette di abbinare i vantaggi clinici della radioterapia ad intensità modulata a una brevissima durata dei trattamenti (5-10 minuti): ciò, oltre ad alleviare il disagio per i pazienti dovuto alla necessità di mantenere una posizione immobile per un tempo prolungato, aumenta la precisione del trattamento con maggiori probabilità di successo, consentendo anche di poter trattare un numero maggiore di pazienti ogni giorno.
di cosimo colasanto (31/07/2009)

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