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Dai fondali marini l’antidolorifico «al corallo»

Dalla barriera corallina una sostanza in grado di lenire il dolore alle articolazioni nervose. È quanto emerge dallo studio pubblicato sul British Journal of Pharmacology dai ricercatori del the National Sun Yat-Sen University di Taiwan, secondo cui un farmaco contenente un estratto del corallo potrebbe rivelarsi efficace nel combattere il dolore neuropatico.
La ricerca è stata condotta su un gruppo di topi, trattati con il capnellene, una sostanza chimica estratta dal corallo che dimora nei fondali marini di Green Island, una piccola isola vulcanica del Pacifico, a 33 km dalla costa orientale di Taiwan. Il composto sembra in grado di rafforzare i tessuti che avvolgono le cellule nervose responsabili del dolore neuropatico, formando una “barriera” capace di ridurre le sensazioni dolorose. “I risultati dell’esperimento sono stati promettenti, – afferma  Zhi-Hong Wen, autore dello studio -. Finora sono pochi gli agenti farmacologici in grado di aiutare le persone affette da dolore neuropatico, ma noi riteniamo che il capnellene – continua lo specialista - potrebbe consentirci di sviluppare una nuova gamma di farmaci dal grande potenziale”. Sono, infatti, in fase di sperimentazioni medicinali antidolorifici rivolti ai pazienti colpiti da Hiv, malattie cardiovascolari, ulcera, leucemia e melanoma.
“Ora sono necessari altre ricerche – conclude Wen - per confermare l’efficacia antidolorifica del capnellene e scoprire se possa rappresentare un nuovo importante trattamento della terapia del dolore”.

di nadia comerci
Pubblicato il 01/08/2009

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