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Fertilità maschile:
«chiave» genetica per
attivare la fecondazione
Il successo della fecondazione dipende dalla giusta “chiave” genetica. È quanto emerge dallo studio pubblicato su Genome Research dai ricercatori dell’Università di Leeds, in Gran Bretagna, secondo cui il Dna degli spermatozoi sarebbe dotato di una “firma” che può essere riconosciuta solo da ovuli della stessa specie, e che, attraverso la fecondazione, garantirebbe lo sviluppo di una determinata identità genetica.
“Abbiamo scoperto una ‘firma’ nel Dna degli spermatozoi – spiega David Iles, uno degli autori della ricerca - che potrebbe essere essenziale per il successo della fecondazione di un ovulo e per lo sviluppo dell`embrione. Riteniamo che la sua origine possa essere antica e potrebbe aver giocato un ruolo importante per l’evoluzione umana”.
Dalla ricerca, condotta su un gruppo di campioni umani a appartenenti ai topi, è infatti emersa l’esistenza di una “chiave” genetica che avrebbe diverse implicazioni: da un lato spiegherebbe come le varie specie si evolvano e mantengono la propria identità, dall`altro chiarirebbe anche il motivo per cui alcuni uomini – peraltro sani - producano spermatozoi sterili. “Senza tale elemento – continua lo specialista -, la fecondazione risulterebbe o impossibile o anomala: questo ci fa ritenere che possa trattarsi del fattore responsabile dell’infertilità maschile”.
“Abbiamo scoperto una ‘firma’ nel Dna degli spermatozoi – spiega David Iles, uno degli autori della ricerca - che potrebbe essere essenziale per il successo della fecondazione di un ovulo e per lo sviluppo dell`embrione. Riteniamo che la sua origine possa essere antica e potrebbe aver giocato un ruolo importante per l’evoluzione umana”.
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di nadia comerci (28/08/2009)

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