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Diabete a freno con l’ormone «controllore»

Rafforzare un ormone per proteggere l’organismo da diabete e obesità. È quanto emerge dallo studio pubblicato su Cell Metabolism dai ricercatori del Toronto General Research Institute e dell’Università di Toronto, in Canada, secondo cui un ormone contenuto nell’intestino potrebbe ridurre il livello di glucosio nel sangue.
La ricerca, condotta su un gruppo di topi, ha dimostrato che l`attivazione dei recettori d un ormone, chiamato peptide cholecystokinina, riduce rapidamente i livelli di glucosio nel sangue tramite l’invio di un segnale al cervello, che, a sua volta, ordina al fegato di produrre una quantità inferiore di zuccheri. Durante l’esperimento il livello di glucosio dei roditori è infatti rimasto stabile per l’arco di tre giorni, nonostante fossero stati alimentati con una dieta ricca di grassi.
“I risultati del nostro studio – spiega Tony Lam, che ha guidato la ricerca – mostrano l’importante ruolo che potrebbe rivestire l’ormone cholecystokinina nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue in risposta ad un’alimentazione con un alto contenuto di lipidi, e, pertanto, pongono le basi per un nuovo approccio terapeutico volto a combattere diabete mellito e obesità”.
L’obiettivo del team di ricerca è adesso quello di determinare se rafforzare l’ormone nell’intestino degli esseri umani possa rivelarsi altrettanto efficace e sicuro nel ridurre i livelli di glucosio, sia nei soggetti sani, sia nei pazienti affetti da diabete e l`obesità. “In futuro – conclude Lam -, potremmo essere in grado di progettare un nuovo farmaco in grado di combattere il diabete”.

di nadia comerci
Pubblicato il 20/08/2009