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Pillola RU486: «Farmaco sicuro e rischi contenuti»

La pillola abortiva è pericolosa? Il dibattito politico rischia di generare grossa confusione. I detrattori della RU486 parlano di rischi seri per le donne, di costi elevati e di aggiramento della legge 194 sull`aborto. Al contrario, i fautori della pillola sono convinti che si tratti di un farmaco in grado di escludere i rischi dell`intervento chirurgico. Ma dove inizia e dove finisce il dibattito ideologico? Per questo abbiamo chiesto ad un ginecologo di fare un po` di chiarezza.
E` un farmaco sicuro? "Nel mondo sono state utilizzate decine di milioni di confezioni della RU486 ed è certo che si tratti di un medicinale sicuro", spiega Emilio Arisi, direttore dell`Unità operativa di Ginecologia-Ostestricia dell`ospedale "Santa Chiara" di Trento ed esponente della SIGO. "Chi contrasta l`impiego in Italia di questo farmaco fa riferimento ai dati relativi alla mortalità: 29 persone, che avevano assunto la Ru486, decedute nel mondo da quando è stata introdotta la pillola". Ma non c`è farmaco sicuro al 100%: "Tutti i farmaci, anche quelli più comuni hanno effetti collaterali e possono avere, in alcuni casi, una coerenza con la mortalità del paziente", spiega Arisi. "Tuttavia, il farmaco è più sicuro di quanto si voglia far credere: gran parte delle morti che abbiano un qualche legame con l`impiego della pillola abortiva, si è verificata in California, probabilmente a causa di un batterio. Per esempio, ci sono più casi di mortalità legati al Viagra che alla RU486".
Come funziona? "La pillola abortiva è un farmaco anti-progestinico, cioè inibisce la produzione del progesterone da parte del corpo luteo durante la gravidanza", spiega il ginecologo. "L`inibizione dell`ormone provoca la morte endo-uterina dell`embrione". Somministrata la pillola, è necessario un secondo farmaco contratturante (prostaglandina) per l`espulsione del materiale abortivo. Tuttavia, "a volte l`evacuazione avviene spontaneamente". L`ospedale non è sempre necessario: "In genere non c`è rischio per la salute, ma è opportuno, al di là della normativa, assumere la pillola sotto controllo medico". In ogni modo, ricorrere a strutture ospedaliere non significa necessariamente ricovero. "La procedura più diffusa è il day hospital. Somministrato il farmaco si rimane in ospedale per alcune ore sotto osservazione per poi tornare a casa. Il terzo giorno dopo l`assunzione della Ru486, si procede con l`assunzione della prostaglandina durante la mattina, e nel pomeriggio solitamente avviene l`espulsione".
Vantaggi? I vantaggi per la donna riguardano la minore invasività e minori rischi. "La pillola consente di abortire rapidamente, prima della soglia critica delle 8 settimane, oltre la quale possono sorgere diverse complicazioni", afferma Arisi. "Il dolore c`è ma non mi è mai capitato di riscontrare livelli di sofferenza elevati, la vera sofferenza è quella della decisione di abortire". Vi è poi un risparmio di denaro anche per il sistema sanitario perché non è previsto il ricovero e l`intervento chirurgico. Si tratta solo di sostenere il costo del farmaco e di due giorni di day hospital.
Pillola abortiva o pillola del giorno dopo? Sono due farmaci completamente diversi. La prima sostituisce il metodo chirurgico per ottenere l`aborto, il secondo evita l`annidamento dell`embrione e va assunto a poche ore dal rapporto a rischio. Inoltre, la RU486 è un farmaco anti-progestinico, mentre la cosiddetta pillola del giorno dopo è un progestinico a forte dosaggio. Ma sulla pillola del giorno dopo non tutti, compresi alcuni operatori sanitari, sono convinti che non provochi l`aborto. "Sono certamente tra coloro che non considera la  contraccezione d’emergenza un metodo abortivo", dichiara Arisi. "Sfido chiunque a dimostrare che a poche ore dal rapporto l’ovulo sia stato fecondato". Inoltre, la gravidanza inizia biologicamente solo quando l’ovulo fecondato si annida nell’utero. "Esistono innumerevoli dati presentati dalla stragrande maggioranza della letteratura che dimostrano che la cosiddetta pillola del giorno dopo agisca prima dell’annidamento. D’altronde è sufficiente pensare che il principio attivo di questa pillola è un progestinico a forte dosaggio che dovrebbe favorire la gravidanza una volta avvenuto l`annidamento, in quanto favorisce la produzione del progesterone che è l’ormone che interviene durante la gestazione". Comunque, come ogni medicinale ha effetti collaterali ma si tratta in genere di tensione a livello del ventre e disturbi nella regolarità del ciclo successivo. <!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

di Paolo Ribichini
Pubblicato il 01/08/2009

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