X

Ti potrebbe interessare anche

Sergio Dompé: “Chi nasce oggi ha un’aspettativa di cento anni”

  • Ico_email
  • print
  • Ico_ingrandisci_carattere
  • Ico_diminuisci_carattere
Cab6tvf5

Eluana: per i medici italiani
il principio è l’autodeterminazione

“Un provvedimento legislativo, come il testamento biologico, leggero, non invasivo, che dia senso e significato alla volontà individuale e chiarisca la possibilità di scelta è corretto e può aiutare il medico e il paziente", lo dice Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, che commentando il caso Eluana ha ribadito il valore dell’autodeterminazione del paziente contenuto nel codice etico della professione.
“Fermo restando il dramma personale ed il rispetto della sfera dell`intimità – prosegue Bianco -, il fatto dell`impossibilità di esprimersi ci ha posto nelle condizioni di doverci muovere al meglio ma sempre all`interno dei quattro punti del nostro codice deontologico che per noi sono cardinali”. Bianco critico con “un dibattito sopra le righe” ha voluto sottolineare i tre “no” del codice all’abbandono terapeutico, all’accanimento terapeutico e all’eutanasia, rispetto all’unico “sì” pronunciato sull’autodeterminazione del paziente. Anche se, aggiunge, il caso Eluana è diverso da quello Welby dove “c’era la capacità d’espressione”, l’obiettivo dei medici italiani è quello di “restare dentro le regole e dentro quanto prevede il nostro codice, rispettando tutte le visioni e le sensibilità”, ma senza mai perdere di vista la Costituzione.

di (21/07/2008)

Lascia un commento

Fai una domanda

I commenti sono editati da parte della redazione.