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Malati di sport: quando la palestra diventa una droga

Si chiama "sport-dipendenza" ma non colpisce quelli che guardano partite di calcio e gare di atletica dal divano di casa. Scienziati americani della Tufts University hanno infatti scoperto che l`esercizio fisico può diventare anche una droga, se praticato in eccesso.
L`altra faccia dello sport, che fa bene quando è moderato ma non quando diventa una mania, è stata scoperta in laboratorio e lo studio pubblicato sulla rivista Behavioral Neuroscience. L`iperattività motoria ha avuto sui topi gli stessi effetti dei farmaci che curano la tossicodipendenza. Un tipo di relazione giù osservata in una nuova malattia, la cosiddetta anoressia atletica, che associa il disturbo alimentare di chi vuole dimagrire a tutti i costi a un bisogno continuo di allenarsi per perdere ancora più peso.
L`esperimento è stato condotto su 44 topi maschi e 40 femmine. Alcuni avevano accesso alle ruote tipiche delle gabbiette dei criceti, altri no. I topi "sportivi" trattati con un farmaco anti-eroina, il naxolone, mostravano gli stessi sintomi osservati nell`astinenza: tremore, digrignamento dei denti, movimenti delle palpebre.
Sui topi "sedentari" il farmaco era meno efficace. "L`attività fisica, come l`abuso di droghe, porta all`attivazione di neurotrasmettitori come le endorfine e la dopamina, che sono coinvolti nel meccanismo della ricompensa", spiega uno degli autori dello studio, Robin Kanarek.
Per i neuroscienziati la scoperta potrebbe aiutare i tossicodipendenti: l`esercizio fisico moderato li aiuterebbe a disintossicarsi "spegnendo" il desiderio di ricorrere agli stupefacenti. Per i pigri, invece, nessuna giustificazione. "Lo sport, come qualsiasi altra attività, va fatta con moderazione", avvertono gli scienziati. In questo caso non c`è pericolo di diventarne drogati.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 25/08/2009