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Iperidrosi

Mani, piedi, ascelle:
quando il sudore
diventa malattia

Per loro l`estate è un incubo, ma anche quando fa meno caldo il disturbo è sempre in agguato. Sono i "malati di sudore", 1 milione e 800 mila italiani, il 3% della popolazione, colpiti da iperidrosi, patologia del sistema nervoso autonomo che li porta a sudare senza sosta. Mani, piedi, ascelle, fronte, non si salvano dalla perdita eccessiva di liquidi che mette a dura prova le relazioni sociali, il lavoro, qualche volta anche il rapporto con il partner. "E` una malattia vera a propria", spiega a Salute24 Milena De Marinis, che dirige il Centro per lo studio del Sistema Nervoso Autonomo e dell`ambulatorio iperidrosi del Policlinico Umberto I di Roma.
La patologia - "Si tratta di reazioni dell`organismo che abbiamo in comune con le specie inferiori, ma che in alcuni casi, quelli patologici, va fuori controllo", chiarisce la neurologa. "Importante è diagnosticarla con cura, attraverso esami ed indagini specifici, perché questo tipo di disturbo non è collegato alla semplice traspirazione che regola la temperatura corporea". Molti dei pazienti che in questi anni hanno frequentato l`ambulatorio soffrono infatti tutto l`anno, "in alcuni casi arrivando a bagnare anche i cappotti durante la stagione invernale".
Per queste persone "stringere una mano, abbracciare, avere rapporti sessuali può diventare fonte di discriminazione, anche sul lavoro", aggiunge De Marinis, e troppo spesso si dà la colpa all`ansia e alla paura, si entra in psicoterapia o si assumono farmaci che però non risolvono il problema. "La radice del disturbo è infatti in una iperattività del sistema nervoso simpatico - continua la specialista - la cui attivazione va bloccata con trattamenti individuali".
I rimedi - Una delle tecniche più comuni in passato era la ionoforesi. Il paziente appoggia le mani o i piedi sul pelo dell`acqua contenuta in due bacinelle di alluminio in cui viene fatta passare dalla corrente continua a basso voltaggio secondo dei tempi e delle modalità ripetitive. Tale metodica, benché efficace, "è quasi scomparsa dagli ospedali, in cui si imparava ad effettuarla, anche perché l`utilizzo casalingo dello strumento richiedeva molto tempo".  Antitraspiranti a base di alluminio e alcol  possono avere un certo effetto nella iperidrosi ascellare non grave. Se applicati in altri distretti, non sono efficaci perché la cute è scoperta ed anche perché vengono rimossi "da bagni e docce".
La chirurgia - Altro rimedio è l`intervento di chirurgia endotoracica endoscopica. Con tale procedura, si applicano delle "clips" di titanio, una sorta di graffette, ai gangli nervosi responsabili della trasmissione dell`impulso nervoso che attiva la sudorazione. L`intervento è irreversibile e, come tutte le operazioni, è invasivo ed espone a possibili complicazioni.
Micro-iniezioni - Negli ultimi anni risultati positivi stanno arrivando dalla terapia con tossina botulinica: "Il trattamento consiste in mini-infiltrazioni intradermiche del farmaco, molto diluito - spiega De Marinis - nelle parti del corpo interessate. La tossina botulinica di tipo A blocca la liberazione dell`acetilcolina, il neurotrasmettitore della sudorazione, e quindi blocca l`iperidrosi". L`effetto di questo trattamento è reversibile e la sua durata varia dai sei ai dodici mesi. Unico problema, la burocrazia.
La legge - "Una legge del 2007, recentemente applicata, impedisce di ripetere trattamenti off-label - spiega De Marinis - cioè quelli per i quali il foglietto illustrativo non indica espressamente la patologia". È il caso della tossina botulinica di tipo A nel trattamento dell`iperidrosi di mani e piedi, con la conseguenza che le centinaia di pazienti che arrivano all`ambulatorio da tutta Italia si ritrovano senza cura. "Ci stiamo attivando per chiedere all`AIFA di tenere presenti le numerosissime richieste di cura che ci arrivano e, grazie anche al forte sostegno della Direzione Sanitaria del Policlinico Umberto I di Roma, contiamo di arrivare presto ad una soluzione del problema". Nella sensibilizzazione dell` AIFA svolge un ruolo fondamentale anche l`Associazione iperidrosi onlus (www.associazione-iperidrosi.it) che opera da svariati anni e che organizza convegni sull`argomento, ma soprattutto diffonde informazioni per i pazienti e i medici su una patologia ancora poco conosciuta.

di cosimo colasanto (09/09/2009)

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Commenti dei lettori

    • D'Andrea Ester02/09/2013
    • vorrei avere altre informazioni il mio problema di iperidrosi palmare e' molto accentuato mi interessa aderire all'associazione